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- Roma - Martedì 23 Giugno 2026
Sangiuliano a "Filorosso": "Trump è in difficoltà, sull'Iran si trova in una posizione complessa"
Gennaro Sangiuliano analizza la crisi in Medio Oriente e il ruolo degli Stati Uniti, evidenziando la difficoltà di Trump e il rapporto di Meloni con Washington.
La crisi in Medio Oriente, il ruolo degli Stati Uniti e gli equilibri geopolitici internazionali sono stati al centro dell'intervento di Gennaro Sangiuliano nel corso della seconda puntata di "Filorosso", il programma di approfondimento condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi su Rai 3. L'ex ministro della Cultura e attuale consigliere regionale della Campania ha offerto la propria lettura degli sviluppi legati al confronto tra Stati Uniti e Iran, soffermandosi in particolare sulla posizione del presidente americano Donald Trump.
"Trump consapevole delle difficoltà"
Secondo Sangiuliano, l'attuale situazione internazionale avrebbe posto il leader statunitense davanti a un quadro particolarmente delicato. "Oggi Trump è in grande difficoltà perché è consapevole che la guerra con l'Iran l'ha persa. L'Iran è in una posizione di vantaggio", ha dichiarato durante la trasmissione. Una valutazione che si inserisce nel più ampio dibattito sulle conseguenze politiche e diplomatiche della crisi mediorientale e sulle strategie adottate dagli Stati Uniti nei confronti di Teheran.
La figura di Trump tra politica e vicende personali
Nel corso dell'intervista, Sangiuliano ha richiamato anche alcuni aspetti della biografia dell'ex presidente americano, tema che conosce approfonditamente avendogli dedicato un libro. L'ex ministro ha spiegato di aver ripensato in questi giorni a diversi episodi della vita di Trump che, a suo giudizio, risultano poco conosciuti dal grande pubblico. "Ho rivisto il personaggio e tante storie della vicenda umana di Trump che non sono universalmente note", ha affermato. Sangiuliano ha ricordato le origini familiari dell'ex presidente, sottolineando come provenga da una famiglia di origine tedesca, e ha ripercorso alcuni passaggi della sua carriera imprenditoriale. "Trump è fallito tantissime volte come immobiliarista", ha osservato, aggiungendo che nella sua biografia ha affrontato anche il tema dei presunti rapporti tra il mondo dell'edilizia newyorkese e la criminalità organizzata italo-americana dell'epoca.
Il rapporto tra Meloni e Washington
Nel suo intervento, Sangiuliano ha commentato anche le recenti polemiche che hanno coinvolto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei rapporti con l'amministrazione statunitense. Secondo l'ex ministro, la premier avrebbe dimostrato fermezza nel difendere le proprie posizioni politiche. "Le cose non se le manda a dire e risponde a tono", ha affermato riferendosi a Meloni. Sangiuliano ha inoltre evidenziato come il governo italiano mantenga una visione chiara dell'importanza strategica del legame con gli Stati Uniti, pur rivendicando autonomia nelle proprie scelte. "Pur sapendo che gli Usa sono una potenza mondiale, Giorgia Meloni ha risposto in maniera decisa, anche con un certo orgoglio, consapevole che i rapporti con gli Usa sono storici e risalgono all'epoca di De Gasperi".
Un'alleanza considerata strategica
L'ex ministro ha infine sottolineato la continuità del rapporto tra Italia e Stati Uniti, indipendentemente dall'alternarsi delle amministrazioni alla Casa Bianca. Secondo Sangiuliano, l'alleanza tra i due Paesi rappresenta un elemento consolidato della politica estera italiana e occidentale. "In questi anni nessuno ha messo in discussione l'accordo del 1954. Gli Stati Uniti restano, i presidenti cambiano", ha concluso. Parole che si inseriscono nel dibattito più ampio sulle relazioni transatlantiche e sul ruolo che l'Italia intende continuare a svolgere all'interno delle tradizionali alleanze internazionali.
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