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- Roma - Venerdì 10 Luglio 2026
Sanità, Lea 2024: cure in miglioramento, ma resta il divario tra Nord e Sud
Rapporto Ministero Salute: Veneto, Emilia-Romagna e Toscana al vertice per l'assistenza. Soffrono Calabria, Sicilia e Molise. Scatta l'area territoriale, balzo in avanti dell'Abruzzo.
Progressi tangibili nelle cure sul territorio e nella prevenzione, ma il divario storico tra le due anime del Paese resta incolmabile.
È la fotografia scattata dal monitoraggio 2024 dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) realizzato dal Ministero della Salute, da cui emerge una sanità a due velocità: se Veneto, Emilia-Romagna e Toscana si confermano le eccellenze assolute per la qualità dei servizi offerti, Calabria, Sicilia e Molise continuano a faticare in fondo alla classifica.
Il sistema, che valuta le Regioni su tre macro-aree (ospedaliera, distrettuale e prevenzione), certifica che sul fronte ospedaliero tutte le amministrazioni superano la soglia di sufficienza di 60 punti, pur segnando un generale, lieve arretramento rispetto allo scorso anno. Dominano Veneto (97/100), Provincia Autonoma di Trento (94) ed Emilia-Romagna (91). In coda Molise (60), Valle d'Aosta (63) e Pa Bolzano (64).
Tra le variazioni annue, spicca l'incremento della Valle d'Aosta (+10 punti), contrapposto alle frenate di Abruzzo (-8), Liguria e Umbria (entrambe -7). Il vero cambio di passo si registra nell'assistenza territoriale, l'area protagonista dei progressi più marcati. Promosse quasi tutte le Regioni, trainate dal solito Veneto (95) e dal tandem Emilia Romagna-Toscana (94).
L'unica bocciatura formale è incassata dalla Calabria, ferma a 52 punti ma in netto recupero rispetto al tracollo del 2023 (40 punti). Poco sopra la soglia Molise (62), Basilicata e Valle d'Aosta (64). Da segnalare le ottime performance di recupero di Abruzzo, Sicilia e Valle d'Aosta, capaci di mettere a segno un balzo record di 29 punti ciascuna.
Semaforo verde, infine, per l'area prevenzione. A dettare il passo è la Pa di Trento (98), tallonata da Emilia-Romagna (97) e dal blocco Lombardia-Veneto-Toscana (96). Restano sotto la linea di galleggiamento e incassano la bocciatura solo Sicilia (49) e Pa di Bolzano (59). A livello di crescita annua, l'accelerazione più forte porta la firma di Liguria (+39 punti), Abruzzo (+26) e Lazio (+18).
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