Ultim’ora

Food & Agroalimentare

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Venerdì 10 Luglio 2026

Mercati ortofrutticoli: il caldo taglia la qualità e frena la spesa, ma il prezzo del pomodoro scende del 4% annuo

La Borsa di Bmti e Italmercati: la maturazione accelerata e le partenze estive tengono a bada i listini all'ingrosso. Angurie in calo a 0,50 euro/kg, exploit delle nettarine.

Condividi questo articolo

L'ondata di caldo africano stringe la morsa sui mercati ortofrutticoli italiani, condizionando sia i ritmi di raccolta sia i comportamenti d'acquisto. Le temperature eccezionalmente elevate stanno accelerando la maturazione nei campi, provocando un più rapido deterioramento della merce e una fisiologica flessione degli standard qualitativi.

Ciononostante, il contemporaneo svuotamento delle grandi città per le vacanze estive sta deprimendo i consumi, bilanciando il calo dell'offerta e mantenendo i prezzi all'ingrosso sostanzialmente stabili.

Il quadro emerge dal monitoraggio settimanale de "La Borsa della Spesa", curato da Bmti e Italmercati. Tra gli ortaggi, i pomodori rossi restano stabili sui sette giorni ma evidenziano una contrazione del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2025, complice un aumento complessivo dei volumi produttivi su scala nazionale.

Dinamica analoga per le melanzane, stabili a 1-1,20 euro/kg e supportate da una buona domanda, mentre i cetrioli registrano un lieve ritocco all'insù pur confermandosi convenienti in una forbice tra 0,90 e 1,20 euro/kg. Le zucchine risentono maggiormente del clima estremo, mostrando deformazioni e fitopatologie, ma i loro corsi all'ingrosso restano depressi tra 0,70 e 1 euro/kg. Al Centro-Sud si segnala invece un forte interesse per i peperoncini friggitelli, scambiati tra 1,80 e 2,20 euro/kg.

Sul fronte della frutta, la campagna delle angurie è ormai entrata nella fase di picco: le quotazioni cedono il 2,3% rispetto alla scorsa settimana, assestandosi sui 0,50 euro/kg nelle piazze di riferimento. Per i fichi si registra il passaggio di testimone dai Fioroni alle varietà tradizionali verdi e nere, con prezzi compresi tra 3 e 3,50 euro/kg. Stabili e in perfetto equilibrio tra domanda e offerta i meloni retati (da 0,80 a 1,50 euro/kg a seconda della pezzatura).

Nel comparto delle drupacee, le nettarine arretrano leggermente (1,10-2,40 euro/kg) e continuano a sovraperformare le pesche in termini di volumi disponibili; queste ultime mantengono listini più elevati proprio a causa di una raccolta più limitata.

Il report chiude con una panoramica sul settore ittico, dove spiccano le opportunità di risparmio legate al pesce azzurro. Il lanzardo scende a 4 euro/kg, seguito dalle alici, stabili tra 3 e 5 euro/kg. Ottimo il rapporto qualità-prezzo per le cozze nazionali, stabili a 3,50 euro/kg nel pieno della loro stagione dorata. Nel segmento dei molluschi e dei crostacei, il granchio blu si attesta tra 2,50 e 3,50 euro/kg, mentre rimangono fermi i prezzi delle vongole lupino a circa 5,50 euro/kg.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti