
- Prima Notizia 24
- Palermo - Venerdì 6 Novembre 2026, 16:30
Sicilia, corruzione: arresti domiciliari per l'ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao
Misura cautelare disposta dal gip di Palermo anche per il legale Pierluigi Matta. Secondo la Procura l'ex assessore incassava tangenti sotto forma di fittizie consulenze legali in cambio di favori sulle autorizzazioni ambientali.
Arresti domiciliari per l'avvocato ed ex vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, nell'ambito di un'inchiesta per corruzione condotta dalla Procura della Repubblica di Palermo. La decisione del giudice per le indagini preliminari è giunta a seguito dell'espletamento dell'interrogatorio preventivo dell'indagato.
Secondo la ricostruzione formulata dai magistrati inquirenti, Armao avrebbe sfruttato i propri ruoli istituzionali — in particolare la carica di esperto del presidente della Regione e quella di presidente della Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali regionali — per intascare somme di denaro da diversi imprenditori in cambio di agevolazioni e favori gestionali.
Il meccanismo corruttivo si sarebbe avvalso della complicità dell'avvocato Pierluigi Matta, anch'egli destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari. Gli accertamenti patrimoniali e investigativi hanno evidenziato come il denaro corrisposto dagli imprenditori venisse inizialmente giustificato attraverso bonifici sul conto corrente di Matta per prestazioni di consulenza legale rivelatesi fittizie.
Successivamente, il legale prelevava le somme in contanti per consegnarle ad Armao. A riscontro dell'ipotesi d'accusa, le registrazioni video effettuate dalle forze dell'ordine mediante dispositivi installati all'interno delle autovetture e negli studi dei due professionisti hanno documentato diversi passaggi di denaro contante.
A seguito della notifica dell'istanza di misura cautelare, Armao — coniuge dell'ex capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi — aveva rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di consulente giuridico del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
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