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  • Roma - Giovedì 6 Agosto 2026

Sicurezza urbana, dal Forum "Le Città della Notte" la prima proposta di legge regionale per il Lazio

Presentato il testo che punta a rafforzare prevenzione, vivibilità e coordinamento tra istituzioni. Aurigemma: "La notte va tutelata". Berni: "Un sostegno concreto agli enti locali". Schiuma: "La notte è una risorsa, non un problema".

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Rafforzare la sicurezza delle città senza penalizzare la vita notturna, valorizzando al tempo stesso il lavoro, il turismo e le attività economiche che animano le ore serali. È questo l'obiettivo della proposta di legge regionale "Disposizioni per promuovere la sicurezza integrata", presentata oggi nella Sala Tirreno della Regione Lazio, primo risultato concreto del lavoro del Forum regionale "Le Città della Notte", istituito dal Consiglio regionale del Lazio.

Il provvedimento mira a fornire ai Comuni nuovi strumenti per affrontare le criticità legate alla gestione degli spazi urbani nelle ore serali e notturne, favorendo interventi di prevenzione, contrasto al degrado e promozione della legalità, nel pieno rispetto delle competenze statali in materia di ordine pubblico.

Alla presentazione sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, la vicepresidente della Commissione Sicurezza e prima firmataria della proposta Eleonora Berni e il segretario organizzativo del Forum Fabio Schiuma, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle categorie economiche, del turismo, della sanità, della cultura e del comparto della sicurezza.

"Il Forum nasce dall'esigenza di tutelare il mondo della notte, che non è soltanto movida ma rappresenta un insieme di lavoratori, imprese e cittadini che vivono la città anche dopo il tramonto", ha spiegato Aurigemma. "Con questa proposta vogliamo rafforzare il ruolo degli enti locali attraverso progetti mirati che possano integrare e supportare il lavoro delle forze dell'ordine". 

La proposta di legge introduce un modello di sicurezza integrata, basato sulla collaborazione tra Regione, Comuni e altri soggetti istituzionali, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita nelle comunità locali, prevenire fenomeni di conflittualità sociale e promuovere una gestione più efficace degli spazi urbani. "Si tratta di una norma costruita partendo dalle esigenze del territorio", ha sottolineato Eleonora Berni. "L'intenzione è sostenere concretamente gli enti locali nella gestione delle attività notturne, attraverso un sistema integrato che coinvolga tutti gli attori interessati".

Particolare attenzione viene riservata alle aree caratterizzate da una forte presenza di persone durante le ore serali e notturne, dove potranno essere finanziati progetti specifici per migliorare la sicurezza, la gestione dei flussi, l'accessibilità e la convivenza tra residenti, operatori economici e frequentatori.

Tra gli elementi qualificanti della proposta figura anche il coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori del settore, chiamati a collaborare nella definizione di buone pratiche condivise per una gestione più moderna della vita notturna.

Per Fabio Schiuma, segretario organizzativo del Forum "Le Città della Notte", il testo rappresenta il primo passo di un percorso destinato a cambiare l'approccio alle politiche dedicate alla notte. "Abbiamo presentato il Forum il 10 luglio e, a meno di un mese di distanza, arriva già la prima proposta di legge. È il segnale che il lavoro condiviso può produrre risultati concreti. Siamo stanchi di sentire parlare esclusivamente di 'mala movida': molto spesso le criticità derivano da una gestione insufficiente. La notte deve tornare a essere un momento di socialità, cultura e sviluppo, non soltanto materia di cronaca".

Schiuma ha inoltre ricordato come il fenomeno abbia ormai assunto dimensioni tali da richiedere una governance dedicata. "La Roma by night, per numero di persone presenti, equivale al decimo comune italiano: tra le 50 e le 100 mila persone vivono ogni notte la città. Meritano servizi adeguati, sicurezza e un'amministrazione capace di governare questi fenomeni con competenza. La notte non può essere gestita con improvvisazione o slogan, ma deve diventare una leva di sviluppo economico e turistico per l'intero territorio regionale".

La proposta di legge inizierà ora il proprio iter nelle commissioni del Consiglio regionale del Lazio, dove sarà oggetto di confronto e di eventuali integrazioni prima dell'approdo in Aula. L'obiettivo dichiarato è dotare il territorio di uno strumento normativo capace di coniugare sicurezza, qualità urbana e valorizzazione dell'economia della notte, considerata sempre più un elemento strategico per lo sviluppo delle città.

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