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- Roma - Lunedì 13 Luglio 2026
Simulazione YouTrend sullo "Stabilicum": con Vannacci centrodestra al 48,5%
Con la nuova legge elettorale, maggioranza premiata solo in coalizione con Futuro Nazionale. "Emendamento preferenze colpisce i partiti sopra il 20%".
La nuova legge elettorale in discussione alla Camera, il cosiddetto "Stabilicum", premierà il centrodestra soprattutto nell'ipotesi di un'alleanza strutturata con "Futuro Nazionale", il partito guidato da Roberto Vannacci.
Senza l'apporto dei futuristi, il sistema avvantaggerebbe invece lo schieramento progressista allargato a Italia Viva e Più Europa. È quanto emerge da una simulazione elaborata da YouTrend sulla base della Supermedia dei sondaggi politici, che mette a confronto il Rosatellum con i quattro scenari legati alle riforme in Commissione, al netto del voto utile.
Nel primo scenario (centrodestra unito a Fn-V), la coalizione di governo toccherebbe il 48,5% dei consensi, incassando – grazie al premio di maggioranza dello Stabilicum – 222 seggi alla Camera e 113 al Senato (rispettivamente 18 e 15 scranni in più rispetto alle proiezioni con il Rosatellum). Il campo largo si fermerebbe al 44,7%, vedendo contrarre la propria rappresentanza a 160 deputati e 77 senatori.
Al contrario, nel secondo scenario (Vannacci isolato, Iv e +Europa nel campo largo), i progressisti balzerebbero al 44,7% ottenendo 222 seggi a Montecitorio e 112 a Palazzo Madama, mentre il centrodestra scenderebbe al 42,3% con 141 deputati e 68 senatori.
Le ultime due ipotesi (centristi autonomi) confermano il centrodestra in testa al 48,5% con la presenza di Fn-V, o distanziato di una sola lunghezza dall'asse Pd-M5s-Avs in caso di corsa solitaria del generale. YouTrend si concentra poi sul nodo delle preferenze inserito da un emendamento di Fratelli d'Italia.
"Per un partito al 20%, percentuale alla portata di Fratelli d'Italia e del Partito democratico secondo i sondaggi attuali, la quota salirebbe al 33,7% alla Camera e al 27% al Senato. Per un partito che raggiungesse il 30%, circa la metà dei parlamentari sarebbe eletta con le preferenze (54,7% alla Camera, 50,1% al Senato)", si legge in una nota di YouTrend, la quale specifica che per le liste attorno al 10% la quota di eletti con preferenza crollerebbe invece al 5%.
Qualora la modifica di FdI passasse, conclude la nota, "lo Stabilicum si trasformerebbe in qualcosa di piuttosto diverso dal testo base. Una quota consistente di parlamentari sarebbe selezionata direttamente dagli elettori, con effetti rilevanti sugli equilibri interni a ciascun partito", laddove la linea di Lega e FI manterrebbe inalterato il controllo delle segreterie tramite le liste bloccate.
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