
- Prima Notizia 24
- Torino - Venerdì 5 Giugno 2026
Stellantis accelera sulle rinnovabili: impianti fotovoltaici e accumulo a batterie in 27 stabilimenti europei
La strategia si basa su tre pilastri: riduzione dei consumi energetici, utilizzo di risorse sostenibili e sicurezza delle forniture elettriche. Attualmente, il 68% dell'energia elettrica proviene da fonti decarbonizzate, con l'obiettivo di aumentare l'autoconsumo interno al 31% entro il 2026. Progetti significativi includono l'installazione di sistemi di accumulo e impianti solari in vari stabilimenti.
Il gruppo Stellantis stringe i tempi sui programmi di riconversione ecologica del proprio apparato manifatturiero continentale, potenziando le infrastrutture dedicate alla produzione e allo stoccaggio di energia da fonti pulite per traguardare i traguardi di neutralità carbonica fissati nei piani aziendali a lungo termine.
La strategia industriale della multinazionale dell'automotive si sviluppa attorno a tre linee d'azione interconnesse: la contrazione dei volumi globali di consumo energetico nelle fabbriche, l'incremento dello sfruttamento di risorse a basso impatto ambientale e la messa in sicurezza delle forniture elettriche per scongiurare qualsiasi interruzione dei cicli di assemblaggio dei veicoli.
La centralità della nuova rete di auto-approvvigionamento è stata rimarcata dai vertici operativi della società, evidenziando i benefici economici e ambientali legati all'indipendenza energetica delle aree industriali: “La gestione dell'energia è un fattore abilitante fondamentale della nostra roadmap di decarbonizzazione. Attraverso l'espansione di soluzioni rinnovabili on-site - tra cui solare, eolico, geotermico e biomasse - in combinazione con sistemi di accumulo energetico, stiamo riducendo le emissioni, migliorando l'autonomia energetica e rafforzando la competitività della nostra impronta industriale”, ha chiarito Francesco Ciancia, responsabile globale del Manufacturing di Stellantis.
Allo stato attuale, la rete dei siti produttivi europei del gruppo riesce a soddisfare il 68% delle proprie necessità di energia elettrica ricorrendo a vettori decarbonizzati. La tabella di marcia aziendale prevede di innalzare la quota di autoconsumo interno fino al 31% dell'energia complessivamente assorbita dalle fabbriche entro la fine del 2026, con le realtà produttive più performanti che puntano a coprire fino all'80% delle proprie necessità.
Per stabilizzare i flussi energetici, Stellantis pianifica l'installazione di sistemi di accumulo a batterie (Bess) in venti complessi industriali, sette dei quali entreranno stabilmente in funzione entro l'anno in corso. Ad oggi, i programmi legati allo sfruttamento del solare interessano ventisette insediamenti produttivi sparsi per il continente, dove i progetti completati o in fase di cantierizzazione esprimono una capacità installata complessiva che supera la soglia dei 500 megawatt.
Tra i casi aziendali più significativi spicca lo stabilimento polacco di Tychy, dove la quota di autoconsumo pulito potrebbe toccare il 60% entro la fine del 2026. Performance ancora più elevate si prospettano per il sito spagnolo di Saragozza, struttura che beneficia già di un sistema di generazione ibrido in grado di combinare la tecnologia fotovoltaica con quella eolica on-site, e dove i livelli di autonomia energetica interna potrebbero spingersi fino all'80% della domanda complessiva.
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