Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Martedì 21 Aprile 2026

Stop definitivo alle banconote da 500 euro: la Bce punta su tracciabilità e lotta agli illeciti

Il taglio più grande dell'Eurozona esce di produzione per contrastare riciclaggio e terrorismo. Debutta la "serie tre" con temi naturali e culturali, ma senza il pezzo viola.

Condividi questo articolo

La Banca Centrale Europea scrive la parola fine sulla storia della banconota da 500 euro. Francoforte ha deciso di interrompere definitivamente la produzione del taglio più elevato, completando un percorso iniziato già nel 2019.

La motivazione principale risiede nella sicurezza e nel contrasto alla criminalità: il pezzo da 500 euro, a causa dell'elevato valore nominale in uno spazio ridotto, è stato storicamente il preferito per il trasporto di grandi somme legate a traffici illeciti, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.

L'uscita di scena coincide con il lancio della "serie tre" delle banconote europee, che proporrà una veste grafica rinnovata dedicata alla "Cultura europea" e ai "Fiumi e uccelli".

In questo nuovo corso, i vertici della BCE hanno scelto di privilegiare i tagli più piccoli e maneggevoli, come quelli da 20, 50 e 100 euro, che verranno dotati di tecnologie avanzate per garantirne una tracciabilità superiore e renderli quasi impossibili da contraffare.

Al momento resta confermata la circolazione del taglio da 200 euro, sebbene molti analisti ipotizzino che in futuro possa subire lo stesso destino del pezzo da 500. Per i cittadini che possiedono ancora le banconote viola, non c'è motivo di allarme: il pezzo conserva integralmente il suo valore legale e può essere utilizzato normalmente per i pagamenti o depositato presso qualsiasi istituto di credito. Saranno poi le singole banche a occuparsi del ritiro, inviando i pezzi alle banche centrali nazionali per la sostituzione con tagli più piccoli.

Con il tempo, la banconota da 500 euro è destinata a sparire dai portafogli per diventare esclusivamente un oggetto da collezione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti