E' deceduto stamani, a 90 anni, Desmond Tutu, l'Arcivescovo anglicano che, con Nelson Mandela, contribuì alla fine del regime di apartheid in Sudafrica. E' quanto riferisce Sky News, che riporta la Presidenza sudafricana.
Nato il 7 ottobre del 1931 a Klerksdorp, a ovest di Johannesburg, divenne insegnante e, nel 1958, entrò al St. Peter’s Theological College di Rosetenville. Ordinato pastore nel 1961, divenne cappellano dell'Università di Fort Hare, per poi trasferirsi una prima volta in Gran Bretagna, per studiare teologia al King's College di Londra.
Tornato in Africa nel 1967, attraverso le sue lezioni mise in evidenza le condizioni in cui viveva il popolo di colore. Per questo, scrisse una lettera all'allora premier Balthazar Vorster, che non ricevette risposta. Nel 1972 tornò in Gran Bretagna, a Bromley, dove fu nominato Vicedirettore del Fondo per l'Educazione Teologica del Consiglio Mondiale delle Chiese. Tornato in Africa nel 1975, fu la prima persona di colore a svolgere il ruolo di decano della Cattedrale di St. Mary a Johannesburg.
Dal 1976 al 1978 fu Vescovo del Lesotho, poi Presidente del South African Council of Churches e, dal 1986, primo Vescovo anglicano di colore prima a Johannesburg e poi a Cape Town.
Durante la sua carriera, votata al contrasto all'apartheid, lavorò perchè il regime fosse sconfitto in maniera non violenta, usando il suo pulpito e il suo ruolo di Vescovo a Johannesburg e Cape Town e partecipando a numerose manifestazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'iniquità causata dal razzismo in Sudafrica e nel mondo.
Nel 1980 fu tratto in arresto per aver preso parte ad una manifestazione e sanzionato, per la prima volta, con la confisca del suo passaporto, documento che riuscì a recuperare per viaggiare negli Stati Uniti e in Europa, in occasione di colloqui con il Papa, il Segretario Generale delle Nazioni Unite e altri leader ecclesiastici.
Nel 1984 fu insignito del Premio Nobel per la Pace per il suo attivismo non violento in opposizione al governo sudafricano, che rappresentava soltanto la minoranza bianca.
"La scomparsa dell’arcivescovo emerito Desmond Tutu è un altro capitolo di lutto nell’addio della nostra nazione a una generazione di eccezionali sudafricani che ci hanno lasciato in eredità un Sudafrica liberato", ha dichiarato il Presidente del Sudafrica, Cyril Rampahosa.
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