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- Roma - Giovedì 25 Giugno 2026
Superbonus, Ricchiuti (FdI): "M5S ha causato un danno enorme ai conti pubblici, non può sottrarsi alle proprie responsabilità"
Ricchiuti di FdI accusa il M5S di responsabilità nel deficit pubblico legato al Superbonus, sottolineando l'impatto negativo sui conti statali.
Il Superbonus continua a pesare sui conti dello Stato e il Movimento 5 Stelle "non può chiamarsi fuori dalle responsabilità". È quanto sostiene il dirigente nazionale di Fratelli d'Italia Lino Ricchiuti, che interviene dopo le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti nel corso dell'udienza di parificazione del Rendiconto generale dello Stato. Secondo Ricchiuti, a certificare il peso della misura sui conti pubblici sarebbe stato il presidente delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, Mauro Orefice, che ha collegato il deficit del 2025, attestatosi al 3,1% del Pil, all'emersione di nuovi crediti edilizi riconducibili alla normativa originaria sul Superbonus.
"Lo dice la Corte dei Conti."
"Il Movimento 5 Stelle si nasconda quanto vuole, ma le proprie colpe non si nascondono nemmeno davanti alla Corte dei Conti. Lo ha certificato il presidente delle Sezioni Riunite Mauro Orefice durante l'udienza di parificazione del Rendiconto generale dello Stato. Il deficit 2025 si è fermato al 3,1 per cento del Pil, sopra le attese dello scorso autunno, e la differenza rispetto alle previsioni è riconducibile in larga parte all'emersione inattesa di nuovi crediti edilizi legittimati dalla legislazione previgente sul Superbonus. Non lo dice il Governo, non lo dice Fratelli d'Italia: lo dice la magistratura contabile dello Stato.".
"Il Superbonus continua a presentare il conto."
Per l'esponente di Fratelli d'Italia, gli effetti della misura continuerebbero a incidere sui margini di bilancio anche a distanza di anni dalla sua introduzione. "Quella misura, voluta e blindata dal Movimento 5 Stelle, continua a presentare il conto agli italiani anni dopo essere stata corretta. Continua a uscire dai cassetti come un fiume sotterraneo che nessuno riesce a fermare del tutto e, ogni volta che riemerge, porta via risorse che potrebbero essere destinate a famiglie, imprese e sanità.". Ricchiuti sottolinea inoltre come, a suo giudizio, proprio il peso dei crediti legati al Superbonus abbia impedito all'Italia di uscire in anticipo dalla procedura europea per disavanzo eccessivo. "È mancato appena lo 0,1 per cento di Pil per consentire al Paese di uscire con un anno di anticipo dalla procedura europea per disavanzo eccessivo. Un soffio che si chiama Superbonus.".
"Il Governo Meloni ha rimesso ordine nei conti."
Nella nota viene rivendicato anche il lavoro dell'esecutivo sul fronte della finanza pubblica. "Il Governo Meloni ha lavorato per anni per rimettere ordine in una contabilità pubblica devastata, partendo da un deficit dell'8,1 per cento ereditato nell'ottobre 2022 e portandolo al 3,1 per cento di oggi. Un risultato importante ottenuto nonostante l'eredità lasciata da una misura che continua a produrre effetti negativi sui conti dello Stato.".
"Gli italiani meritano la verità."
Ricchiuti conclude puntando il dito contro il Movimento 5 Stelle, accusandolo di voler prendere le distanze dagli effetti del Superbonus. "Il Movimento 5 Stelle ha scritto una norma senza paletti, senza controlli e senza limiti di spesa e oggi pretende di non pagarne il prezzo politico. Chi ha causato il danno non può chiamarsi fuori quando il danno si manifesta. Gli italiani meritano la verità, non la propaganda di chi scappa dalle proprie responsabilità. Lo dice la Corte dei Conti, non un avversario politico. Chi ha scavato questo buco nei conti pubblici oggi ha la faccia tosta di candidarsi a governare il Paese. Prima manda in rovina i conti, poi chiede agli italiani di fidarsi ancora. Una vergogna.".
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