
- Prima Notizia 24
- Genova - Venerdì 5 Giugno 2026
Tajani annuncia il piano sui carburanti: "Valutiamo la proroga del taglio delle accise fino a giugno"
Tajani avverte che le misure fiscali non possono diventare strutturali senza riforme europee, poiché rappresentano un onere significativo per le finanze statali.
di Giorgio Neri
La gestione della crisi energetica e il contenimento dei prezzi alla pompa rimangono al centro dell'azione immediata dell'esecutivo, che studia le mosse per evitare un nuovo rialzo dei costi di trasporto per famiglie e comparto produttivo.
Intervenendo sul palco del 55° convegno nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria a Rapallo, in provincia di Genova, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, ha fatto il punto sulle prossime scadenze fiscali.
Proprio a ridosso del termine ultimo fissato per i bonus sui combustibili, il capo della Farnesina ha anticipato le intenzioni dei ministeri economici: “Il governo sta valutando di prolungare fino a fine giugno i provvedimenti adottati, però il problema del caro energia non è solo legato all'emergenza, è un problema molto contingente, ma anche complessivo, perciò chiediamo il mercato unico europeo dell'energia”.
Il leader di Forza Italia ha allargato l'orizzonte del dibattito oltre i confini nazionali, evidenziando le attuali storture logistiche e normative che impediscono un reale abbattimento delle tariffe elettriche sul continente. Secondo il vicepremier, l'assenza di un'architettura comunitaria integrata limita la libertà di approvvigionamento dell'Italia, creando paradossi commerciali non più sostenibili: “Oggi non possiamo comprare l'energia elettrica dalla Spagna perciò chiediamo il mercato unico dell'energia, possiamo comprare l'energia nucleare dalla Francia, ma non possiamo comprare l'elettrico dalla Spagna. Dobbiamo abbassare i costi per le famiglie e per le imprese. I provvedimenti sulle accise sono molto costosi, possono durare un mese o due mesi”.
L'obiettivo di Palazzo Chigi resta quello di alleggerire la pressione sui bilanci dei cittadini e sulla competitività delle aziende, ma Tajani ha voluto mantenere una linea di estrema prudenza finanziaria, ricordando alla platea degli industriali under 40 come i decreti di riduzione fiscale rappresentino un forte onere per le finanze statali e non possano essere trasformati in misure strutturali a tempo indeterminato senza riforme strutturali sul fronte europeo.
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