"Nei mesi scorsi, in sede di Commissione Europea si sono svolti una serie di incontri e audizioni sul trasporto pubblico locale a chiamata (Taxi e Ncc) dove oltre a TEA erano presenti anche le associazioni riconosciute a Bruxelles degli Ncc e delle Piattaforme di “ride-hailig”.
Nel corso di tali incontri abbiamo puntualmente rappresentato tutte le attuali difficoltà che sta attraversando il nostro settore, in seguito all’ingresso sul nostro mercato di alcune piattaforme tecnologiche che, con il pretesto della modernità, tentano di scardinare le normative che regolano i due diversi servizi del trasporto pubblico non di linea, Taxi e Ncc, determinando così evidenti fenomeni di concorrenza sleale e attriti tra i lavoratori.
Il 2 febbraio 2022 la Commissione Europea ha emanato un documento di “raccomandazione” agli Stati membri, dove in sintesi si suggeriscono i seguenti indirizzi:
- Togliere l’anticipo della prenotazione e l’obbligo di rientro in rimessa per gli Ncc;
- Facilitare l’accesso della professione per i conducenti;
- Consentire la titolarità delle licenze anche a persone giuridiche (società);
- Incentivare l’immissione in servizio di veicoli ad emissioni zero.
Pur trattandosi di semplici “raccomandazioni” che non hanno nessun potere vincolante nei confronti degli Stati membri, Uri e Tea - ad eccezione dell’ultimo punto che indica di incentivare l’immissione di veicoli a zero emissioni - sono totalmente contrari a tali indirizzi, volti a scardinare le nostre regole che, seppur ancora migliorabili, hanno consentito per decenni la convivenza tra i due settori del trasporto pubblico non linea e agli utenti il costante miglioramento della qualità del servizio".
Così il Presidente dell'Unione Radiotaxi Italiani (Uri) e Vicepresidente di Taxi Europe Alliance (Tea), Loreno Bittarelli.
"Se, poi, le Raccomandazioni in questione sono finalizzate - come si legge a pag. 8 punto 2 - a rendere i servizi Taxi ed NCC “accessibili a tutti, comprese le persone prive di Smartphone, ad esempio gli anziani e gli analfabeti, coloro che non possiedono una carta di credito, nonché le persone con disabilità o mobilità ridotta” si comprende bene come i Tecnici estensori del documento non abbiano ancora acquisito una corretta visione della nostra realtà", evidenzia.
"Eppure, partecipando alle audizioni che hanno preceduto il documento, abbiamo provveduto ad offrire il quadro reale della situazione anche sul piano giuridico-normativa e di mercato dei due servizi di TPL non di linea e lo continueremo a fare - in sede di confronto politico sia in Europa che in Italia - convinti di poter superare l’esercitazione teorica elaborata nel documento, per riportarne il contenuto ad un accettabile livello di compatibilità rispetto ai limiti giuridici delle normative interne dei singoli Stati membri", conclude Bittarelli.
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