
- Prima Notizia 24
- Campobasso - Martedì 28 Luglio 2026
Tragedia di Pietracatella, al via il sopralluogo nell'abitazione delle vittime: caccia alle tracce di ricina con gli esperti tedeschi
Fissato per giovedì 30 luglio l'accertamento irripetibile disposto dalla Procura di Larino per chiarire la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita.
Svolta nelle indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, decedute lo scorso dicembre a Pietracatella per una presunta intossicazione da ricina. Per la mattinata di giovedì 30 luglio, alle ore 9, la Procura della Repubblica di Larino ha disposto un sopralluogo tecnico irripetibile all'interno della residenza delle due vittime, luogo in cui gli inquirenti ipotizzano sia avvenuta l'esposizione alla potente sostanza tossica.
L'ispezione, notificata dal pubblico ministero Elvira Antonelli, vedrà l'impiego di un pool d'élite internazionale: le operazioni sul campo saranno condotte da Christian Herzog e Sylvia Worbs, specialisti del Robert Koch-Institut di Berlino, affiancati dal tossicologo forense Luca Morini. A supporto dell'attività peritale opereranno gli investigatori del Bundeskriminalamt (BKA) tedesco, insieme al personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica di Campobasso.
Il decreto autorizza gli esperti a svolgere accurati campionamenti ambientali e l'eventuale sequestro di residui presenti su indumenti, arredi, suppellettili e oggetti d'uso quotidiano. L'obiettivo degli inquirenti è rilevare tracce microscopiche di ricina o di altri composti chimici riconducibili al Ricinus communis, la pianta da cui si estrae la tossina.
Per garantire la massima sicurezza ed evitare la contaminazione o l'alterazione delle prove, l'accesso ai locali sarà riservato esclusivamente ai periti e al personale tecnico autorizzato. Le parti in causa — inclusi indagati, parti offese, legali e consulenti di parte — assisteranno all'intera procedura da remoto in videoconferenza, mentre tutte le fasi dell'accertamento verranno integralmente videoregistrate.
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