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Il Presidente demolisce i giudici su Truth e pubblica il testo integrale della sua sfida: "D’ora in poi scriverò il loro nome in minuscolo".
Il Presidente demolisce i giudici su Truth e pubblica il testo integrale della sua sfida: "D’ora in poi scriverò il loro nome in minuscolo".
Donald Trump ha infranto ogni protocollo istituzionale lanciando un attacco frontale e ferocissimo contro la massima autorità giudiziaria americana attraverso il suo social Truth.
Il Presidente ha aperto il suo sfogo con un annuncio di guerriglia semantica: "La corte suprema degli Stati Uniti (userò le lettere minuscole per un po’, per una totale mancanza di rispetto!) mi ha accidentalmente e inconsapevolmente conferito, in qualità di Presidente degli Stati Uniti, poteri e forza molto maggiori di quelli che avevo prima della loro ridicola, stupida e divisiva sentenza a livello internazionale".
Secondo la tesi del tycoon, l'incompetenza dei giudici avrebbe prodotto l'effetto opposto a quello sperato, blindando giuridicamente la sua capacità di colpire i partner commerciali stranieri.
Entrando nel dettaglio tecnico e bellicoso della sua strategia, Trump ha proseguito parola per parola: "Innanzitutto, posso usare le licenze per fare cose assolutamente “terribili” a Paesi stranieri, soprattutto a quelli che ci hanno fregato per decenni, ma incomprensibilmente, secondo la sentenza, non posso imporre loro una tassa di licenza – ma tutte le licenze applicano una tassa, perché gli Stati Uniti non possono farlo? Si ottiene una licenza per ottenere una tassa! La sentenza non lo spiega, ma conosco la risposta! La Corte ha anche approvato tutte le altre tariffe, che sono numerose, e possono tutte essere utilizzate in modo molto più incisivo e odioso, con certezza giuridica, rispetto alle tariffe inizialmente utilizzate".
Per Trump, la legittimazione delle tariffe preesistenti diventa il lasciapassare per un'offensiva doganale senza precedenti.
L'affondo finale del post si è poi spostato sulla composizione della Corte e sulla questione della cittadinanza per nascita, con parole che trasudano disprezzo per l'intero sistema giudiziario, eccezion fatta per i suoi fedelissimi. "La nostra incompetente corte suprema ha fatto un ottimo lavoro per le persone sbagliate, e per questo dovrebbe vergognarsi (ma non i Tre Grandi!). La prossima cosa che saprete sarà che si pronunceranno a favore della Cina e di altri, che stanno facendo una fortuna assoluta con la cittadinanza per diritto di nascita, affermando che il XIV Emendamento non è stato scritto per prendersi cura dei “bambini degli schiavi”, cosa che invece è stata dimostrata dal momento esatto della sua elaborazione, archiviazione e ratifica, che ha coinciso perfettamente con la fine della guerra civile. Cosa si può fare di meglio?
Ma questa Corte Suprema troverà il modo di giungere alla conclusione sbagliata, una conclusione che, ancora una volta, renderà la Cina e varie altre nazioni felici e ricche. Lasciate che la nostra corte suprema continui a prendere decisioni così sbagliate e deleterie per il futuro della nostra nazione: ho un lavoro da fare".
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