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  • Martedì 14 Aprile 2026

Trump-Meloni, Schlein: "Italia paese sovrano, condanniamo l'attacco del tycoon"

Dalle opposizioni al Governo, la politica italiana rivendica la propria indipendenza: "Siamo alleati, non sudditi".

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Le durissime parole di Donald Trump contro Giorgia Meloni hanno provocato un terremoto politico a Roma, portando ad una manifestazione di unità tra maggioranza e opposizione.

La segretaria del PD, Elly Schlein, è intervenuta con vigore alla Camera per condannare le minacce del tycoon: “È accaduta una cosa gravissima e voglio esprimere la nostra più ferma condanna per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone. L’Italia è un Paese libero e sovrano e la nostra Costituzione è chiara, l’Italia ripudia la guerra”.

Schlein ha poi ribadito un concetto condiviso da molti colleghi: “Nessun Capo di Stato straniero può permettersi di attaccare o minacciare o mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro governo”.

Dalla maggioranza, il vicepremier Antonio Tajani ha cercato di bilanciare la storica alleanza atlantica con la dignità nazionale, sottolineando che “questa unità si costruisce con lealtà, rispetto e franchezza reciproci” e aggiungendo che Meloni “è una donna che non rinuncia mai a dire ciò che pensa”.

Sulla stessa linea il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha definito inaccettabili le offese al Pontefice: “Il presidente del Consiglio italiano non si è mai neanche lontanamente immaginato ci potesse essere un confronto così duro qualunque cosa il Papa dicesse. Il Papa si ascolta non si discute, poi uno può essere d’accordo o non d’accordo ma il Papa non si attacca”.

Anche i capigruppo di Fratelli d’Italia hanno difeso la premier, spiegando che “il dovere degli amici è dire con trasparenza quando non si è d’accordo, non assecondare ciò che si reputa sbagliato”.

Più critiche, seppur solidali sul piano istituzionale, le posizioni di Giuseppe Conte e dei parlamentari del M5S. Il leader pentastellato ha osservato come “l’ambiguità poi a un certo punto come tutti i nodi, viene al pettine”, mentre il capogruppo Riccardo Ricciardi ha usato toni più aspri: “Ci sono servi sciocchi, talmente sciocchi che perfino i padroni li prendono in giro. Questa presidente del Consiglio non ha portato avanti l’alleanza istituzionale, ha portato avanti l’alleanza partitica tra destre sovraniste”.

Matteo Renzi ha parlato di un “crollo appena cominciato” per la premier, ormai scaricata dal suo "guru", mentre Carlo Calenda e Angelo Bonelli hanno lodato il coraggio di Meloni nel rispondere a Trump, con il leader di Azione che ha esortato tutti a essere “compatti nel respingere l'attacco al mittente”.

A chiudere il cerchio, Maurizio Lupi ha sintetizzato il sentimento generale: “Essere alleati non significa essere sudditi”.

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