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  • Roma - Mercoledì 27 Maggio 2026

Trustpilot: il 70% dei turisti italiani cambia l'approccio ai viaggi, c'è maggiore cautela

Il comparto turistico italiano sta vivendo una trasformazione significativa, influenzata da fattori macroeconomici e geopolitici. Un recente studio di Trustpilot rivela che le famiglie italiane stanno modificando le loro abitudini di viaggio, privilegiando mete nazionali e riducendo le spese. La metà degli intervistati ha già cambiato itinerari a causa dell'aumento dei costi. Inoltre, cresce l'importanza delle recensioni online, con il 67% degli utenti che le consulta prima di prenotare, evidenziando la necessità di qualità e trasparenza nel settore.

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Le dinamiche del comparto turistico nazionale attraversano una fase di profonda e strutturale mutazione, incalzate dalle pressioni macroeconomiche e da uno scacchiere geopolitico che impone prudenza nelle decisioni d'acquisto.

In base alle risultanze dell'ultimo studio demoscopico commissionato da Trustpilot — tra i principali network globali indipendenti per il monitoraggio dei feedback dei consumatori —, le famiglie italiane stanno rimodulando i propri criteri di pianificazione delle vacanze, muovendosi all'interno di un perimetro dominato dal contenimento delle spese e dalla prevenzione del rischio.

L'istantanea scattata dal report mette in luce il profilo di un utente decisamente più oculato rispetto al passato. Nello specifico, la quasi totalità dei rispondenti sta rivedendo i propri comportamenti di viaggio: quasi la metà (46%) ammette di privilegiare mete entro i confini nazionali, il 26% ha dovuto ridimensionare la capacità di spesa e il 23% orienta lo sguardo verso destinazioni europee o comunque geograficamente meno distanti.

Questo atteggiamento guardingo ha già prodotto effetti concreti sui bilanci familiari: una quota pari alla metà dei cittadini ha infatti annullato o modificato almeno un itinerario dall'inizio del 2026 proprio a causa del rincaro dei listini o del clima di incertezza generale, mentre il 49% del campione ha già preventivato una decurtazione minima del 10% sui fondi da destinare ai soggiorni nel corso dell'anno.

Parallelamente si assiste a una progressiva disaffezione verso il trasporto aereo, con oltre un italiano su due che valuta opzioni di villeggiatura raggiungibili su gomma o rotaia, divisi tra chi ne fa la prima scelta assoluta (35%) e chi la tiene in considerazione come opzione di riserva (29%).

Nel contesto delle prenotazioni, l'ecosistema digitale si conferma l'anello di congiunzione imprescindibile tra domanda e offerta, trainato per il 35% dai portali di comparazione e per il 20% dai canali web diretti di alberghi e vettori. In questo spazio virtuale, l'affidabilità dei pareri altrui diventa il vero ago della bilancia: il 67% degli utenti analizza i commenti in rete in pianta stabile prima di procedere al pagamento, e per un utente su due queste valutazioni condizionano l'orientamento finale, risultando persino vincolanti per il 16% degli intervistati.

Tra gli elementi più scandagliati spicca il binomio qualità/prezzo (28%), seguito dalla narrazione dettagliata dell'esperienza (19%), dalla puntualità dei servizi (14%) e dalla reattività dell'assistenza clienti (13%), senza tralasciare la gestione dei rimborsi e delle cancellazioni (12%).

I vertici della piattaforma hanno evidenziato come l'attuale congiuntura stia trasformando la reputazione digitale dei brand da semplice vetrina a pilastro commerciale. “I dati della ricerca restituiscono l’immagine di un viaggiatore italiano più consapevole e selettivo, che affronta le proprie scelte con maggiore attenzione al rischio – è il commento di Nicoletta Besio, General Manager South Europe di Trustpilot -. La pressione sui costi e l’instabilità internazionale stanno ridisegnando le priorità degli italiani in vacanza, spingendoli verso destinazioni più vicine e scelte più ponderate. In questo scenario, le recensioni online diventano uno strumento essenziale per ridurre il rischio prima della partenza, e i numeri lo confermano. Quasi 7 italiani su 10 le consultano sistematicamente prima di prenotare. Un dato evidente che qualità, affidabilità e trasparenza non sono più optional, ma il punto di partenza per guadagnarsi la fiducia del viaggiatore moderno”.

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