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- Roma - Giovedì 5 Novembre 2026, 19:45
Turismo e grandi eventi, presentati a Roma gli Italian Tourism Awards 2026: galà finale il 2 dicembre all'Opera
La settima edizione della manifestazione ideata da Deborah Garlando svela finalisti e ospiti d'onore. Gabriella Carlucci condurrà la serata firmata dal regista Rai Luca Alcini, con la partecipazione di Al Bano, Luca Barbareschi e Gabriele Cirilli.
La filiera del turismo e dell'ospitalità italiana si prepara a celebrare i propri protagonisti sul palcoscenico del Teatro dell'Opera di Roma, sede designata per la cerimonia di gala della settima edizione degli Italian Tourism Awards – The Night of Excellence, in programma il prossimo 2 dicembre.
I dettagli della manifestazione e le terne dei finalisti sono stati presentati ufficialmente al St. Regis Rome. Ideato e prodotto da Deborah Garlando, CEO di MHR, con la consulenza strategica di Palmiro Noschese nel ruolo di presidente di giuria, il premio intende valorizzare l'eccellenza, la qualità e l'innovazione del comparto turistico nazionale.
La conduzione della serate finale sarà affidata a Gabriella Carlucci, mentre la regia dello spettacolo porta la firma di Luca Alcini, coadiuvato alla direzione artistica da Deborah Garlando e Paolo Garlando.
Tra i grandi ospiti del mondo dello spettacolo annunciati in scena figurano Al Bano, Luca Barbareschi e Gabriele Cirilli.
Ad aprire l'incontro è stata Deborah Garlando, produttrice del premio e CEO di MHR, che ha rivendicato il percorso compiuto dalla rassegna: “Arrivare alla settima edizione degli Italian Tourism Awards e poter celebrare quest’anno i nostri protagonisti in una cornice iconica come il Teatro dell’Opera di Roma è il traguardo di un percorso straordinario che mi riempie di orgoglio. Portare il turismo su un palcoscenico così esclusivo significa riconoscere che non stiamo parlando semplicemente di un settore economico, ma di un’industria che abbraccia ogni anima del Paese. Il turismo è innovazione, è bellezza, è la concretezza del lavoro e delle opportunità per i giovani, ed è uno straordinario e insostituibile messaggero di pace e dialogo tra i popoli. Dietro i numeri e i successi che raccontiamo ci sono investimenti, visione e persone che ogni giorno mettono l’anima in quello che fanno. Poter offrire loro una vetrina così prestigiosa è il nostro modo per celebrare le vere eccellenze italiane e dare forza al futuro dell’ospitalità”.
Successivamente è intervenuto Palmiro Noschese, presidente di giuria della manifestazione, che ha sottolineato i criteri guida del comitato valutatore: “Edizione dopo edizione, gli Italian Tourism Awards hanno consolidato il proprio ruolo nella valorizzazione delle eccellenze del turismo italiano. Il compito della giuria è riconoscere il merito con competenza, indipendenza e senso di responsabilità, valorizzando non soltanto i risultati raggiunti, ma anche le idee e le professionalità che possono ispirare il futuro del comparto. Perché valorizzare il turismo significa riconoscere il talento, custodire il capitale umano e alimentare nuove ambizioni. È da qui che nasce la forza dell’ospitalità italiana e la capacità del nostro Paese di guardare al futuro. La serata del 2 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma riserverà un momento speciale al Best Italian Tourism Award, il riconoscimento che sarà assegnato attraverso il voto del pubblico presente in sala”.
La conduttrice della serata finale, Gabriella Carlucci, si è poi soffermata sulla rilevanza comunicativa del progetto: “Il nostro compito, con gli Italian Tourism Awards, è dare un volto al sogno dell’Italia, premiare chi rende reale l’emozione che il mondo intero si aspetta quando pensa al nostro Paese: l’accoglienza, la bellezza, l’autenticità, l’eccellenza. Quest’anno sul palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma vivremo un’edizione straordinaria, arricchita da una grande attenzione mediatica che da sempre accompagna il nostro percorso e che continuerà a raccontare in TV la bellezza e la forza del turismo italiano. Saremo felici di accogliere grandi star amate dal pubblico e profondamente legate all’eccellenza italiana, a cominciare da un’autentica icona come Al Bano, insieme a straordinari protagonisti del mondo intellettuale come Luca Barbareschi e dello spettacolo come Gabriele Cirilli. Il 2 dicembre non celebreremo solo chi fa turismo: celebreremo l’identità di un Paese che il mondo ama e che non smette mai di ispirare”.
L'incontro ha visto anche la partecipazione delle istituzioni locali e regionali. Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Turismo e Sport di Roma Capitale, ha rivendicato la bontà delle scelte programmatiche intraprese: “È un piacere celebrare e omaggiare i tantissimi professionisti che lavorano nel mondo del turismo. Un settore che deve essere sempre più un’industria che arricchisce il tessuto economico di Roma, generando posti di lavoro maggiormente qualificati e retribuiti. Il turismo è una scienza esatta e non va gestito in modo casuale. Noi abbiamo puntato sui grandi eventi sportivi, musicali, culturali e di moda. Una strategia che si è rivelata corretta. Non è un caso infatti che negli ultimi 5 anni, ogni anno, stiamo battendo ogni record”.
Per la Regione Lazio è intervenuta Simona Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, soffermandosi sul connubio con il patrimonio culturale: “Gli Italian Tourism Awards rappresentano un’importante occasione per dare il giusto riconoscimento alle imprese e ai professionisti che, con competenza e capacità di innovare, contribuiscono alla crescita del turismo italiano. Cultura e turismo sono strettamente legati: è proprio la cultura, con la sua storia e le sue bellezze, a far nascere il desiderio di partire e scoprire nuovi luoghi. Il Lazio, con il suo straordinario patrimonio, ne è una testimonianza. Come Regione stiamo destinando importanti risorse alla tutela e alla promozione dei beni culturali, nella convinzione che rappresentino un motore strategico per lo sviluppo economico, l’occupazione e la creazione di nuove opportunità, soprattutto per i giovani”.
A ribadire il sostegno del territorio è stata anche Edy Palazzi, vicepresidente della Commissione regionale del Lazio a Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo: “Gli Italian Tourism Awards celebrano le competenze, la qualità e la capacità d’innovazione che guidano lo sviluppo del nostro turismo. Il Lazio è orgoglioso di essere protagonista di questo percorso, puntando su un patrimonio straordinario e su una forte sinergia tra istituzioni e imprese. Dietro ogni eccellenza ci sono investimenti, visione e grandi professionisti: sostenere questo patrimonio umano significa investire nel futuro, nella competitività e nella crescita sostenibile dell’intero sistema Paese”.
Nel corso dei lavori sono state svelate le terne dei finalisti per le 13 categorie ufficiali in gara. Per le Destinazioni Italiane concorrono il Comune di Salerno, il Distretto dei Laghi e i Borghi Etruschi, mentre nella categoria Hotel e Resort figurano Villa Igiea, Hotel Il Pellicano e Villa Agrippina Gran Meliá. La sezione Nuove Forme di Ospitalità vede in lizza Rama Beach, Relais Balcone di Giulietta Nordelaia e Puglia Paradise; per la Ristorazione e Cucina si contenderanno la vittoria The Roof Milano, Il Tiglio e Don Alfonso 1890.
Nella categoria Esperienze di Viaggio sono candidati Minareto Candlelight Dinner, Bella Repertoire ed Enjoycooking.com, laddove per Trasporti & Mobilità competono Gesap Aeroporto di Palermo, Grimaldi e Prime Rent. Per la sezione Terme, Spa & Benessere figurano Palace Merano, Adler Thermae, Palazzo di Varignana e Terme dei Papi. Nella categoria Eventi concorrono l'Associazione Pizza a Vico, il Carnevale di Viareggio e Vinòforum, mentre la sezione Viaggi in Italia vede nominate Traiano Travel, Imago Artis Travel e Boscolo Hospitality. Completano la rosa dei candidati le Startup (Italy Sound Travel, Romamos e Savemyroom), l'Innovazione (Pet Centric Institute, Heritage Lab e Untourist) e la Sostenibilità (Capitolo Riviera, Vivere di Turismo Festival e Albergo Etico).
Per la Migliore Destinazione Turistica Internazionale si sfideranno Spagna, Guinea e India.
A completare la struttura dei premi vi saranno i riconoscimenti speciali fuori gara: l'Uomo del Turismo in memoria di Jean Marc Droulers, la Donna del Turismo in memoria di Elena David e il Premio Cinema. Il momento culminante della serate vedrà l'assegnazione del Best Italian Tourism Award tramite voto istantaneo del pubblico in sala. L'evento rinnoverà inoltre il proprio impegno nel sociale devolvendo parte del ricavato all'AIPD (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down).
A margine della presentazione, Daniele Zocca, CEO di Tecnostile, partner dell'evento, ha commentato: “Essere al fianco degli Italian Tourism Awards significa sostenere chi, ogni giorno con passione, mette l’anima nell’ospitalità italiana. Conosciamo bene la tensione che si nasconde dietro un cantiere: il conto alla rovescia, l’incognita degli imprevisti, la pressione assoluta di dover aprire in tempo. Il nostro compito come General Contractor è eliminare questo carico: assorbiamo lo stress, blindiamo le certezze su tempi e costi, e permettiamo all’albergatore di concentrarsi sull’unica cosa che conta: l’esperienza dei suoi futuri ospiti”.
Infine, Nevio D’Arpa, CEO e founder di BTM Italia, altro partner del premio, ha sottolineato il valore della collaborazione: “Da diversi anni siamo al fianco degli Italian Tourism Awards in qualità di partner, in un rapporto di collaborazione fondato su valori e obiettivi condivisi. Ci accomunano l’impegno nella promozione delle eccellenze italiane e la convinzione che il turismo non sia soltanto un motore economico, ma anche un importante veicolo di cultura e crescita sociale. Sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale e umano sono tra i temi centrali del Premio, ma anche principi che orientano l’attività di BTM Italia. Credo nella forza del lavoro di squadra e sono felice di aver rinnovato anche quest’anno la nostra collaborazione, con una presenza ancora più attiva”.
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