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- Bari - Lunedì 6 Luglio 2026
Turismo, Puglia, il governatore Decaro difende il pranzo al sacco: "Non è vietato in spiaggia"
Guerra della schiscetta nei lidi: gestori contro bagnanti per il decoro. Il Governatore: "Prezzi di lettini e ombrelloni già esorbitanti. L'unico divieto è la plastica monouso".
Esplode in Puglia la guerra del "pranzo al sacco" sotto l'ombrellone, costringendo il presidente della Regione, Antonio Decaro, a intervenire direttamente sui social per blindare il diritto dei bagnanti a portarsi il cibo da casa.
La miccia è stata accesa dalle denunce di numerosi turisti – costretti dai gestori di alcuni stabilimenti balneari a nascondere panini e borse termiche per evitare i controlli – e dalle posizioni di Assoturismo, secondo cui l'ingresso nei lidi con vivande proprie arrecherebbe "un danno economico e d'immagine" alle strutture.
"Leggo con stupore le parole di Assoturismo", ha attaccato Decaro in un video condiviso in rete, replicando alle associazioni di categoria degli operatori turistici. "Si parla d'immagine danneggiata se qualcuno osa consumare un panino o della focaccia portata da casa in un lido privato. Io credo che non ci siamo proprio: già il costo degli ombrelloni e dei lettini è esorbitante. Ma poi, nel nome di un presunto decoro, possiamo chiedere a chi sceglie uno stabilimento balneare di mangiare solo ed esclusivamente all'interno del bar e del ristorante di quello stabilimento?".
Il governatore ha quindi smontato la "legge non scritta" dei gestori richiamando i testi normativi e l'ordinanza balneare della Regione Puglia, la quale sancisce espressamente la libertà di introdurre e consumare alimenti e bevande propri anche nelle spiagge in concessione. "Le regole in Puglia sul decoro ci sono già dal 2019 – ha rimarcato il presidente – ed è vietato in spiaggia utilizzare plastica monouso. Quindi, chi porta cibo da casa può utilizzare soltanto posate e stoviglie biodegradabili. Il resto sembra soltanto un modo 'elegante' per dire: 'consumate da noi o niente'".
La contesa sulla schiscetta si inserisce in un contesto di forte rincaro generalizzato delle vacanze estive sul litorale pugliese. Secondo gli ultimi monitoraggi diffusi dall'Adoc (Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori), i bar dei lidi hanno ritoccato i listini portando un semplice panino a una media di 5-6 euro, mentre le tariffe di spiagge e attrezzature registrano una vera e propria stangata. L'associazione ha calcolato che nel 2026 i prezzi per un ombrellone e due lettini sono aumentati in media del 25,39% rispetto al 2021, passando da 25,32 euro a 31,75 euro, con picchi che in alcune rinomate marine del Salento, come Porto Cesareo e Nardò, hanno toccato quest'anno rincari fino al 50%.
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