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  • Giovedì 23 Aprile 2026

Ucraina: dall'Ue via libera finale al prestito da 90 mld e al 20esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca

Zelensky atterra a Cipro per il vertice: "Prima tranche entro giugno". Von der Leyen: "Sostegno a nazione coraggiosa".

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Si è conclusa positivamente la procedura scritta che sancisce il via libera definitivo dell'Unione Europea al maxi-prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina e al ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.

L'annuncio è giunto dalla presidenza cipriota del Consiglio UE, confermando l'approvazione all'unanimità dei 27 Stati membri dopo un breve stallo tecnico legato alle forniture di petrolio russo tramite l'oleodotto Druzhba.

"Oggi il Consiglio ha approvato l'ultimo elemento necessario per consentire l'erogazione del prestito di 90 miliardi di euro a favore dell'Ucraina. L'erogazione inizierà il prima possibile, fornendo un sostegno vitale alle esigenze di bilancio più urgenti. L'Ue rimane salda nel suo sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina", ha dichiarato il ministro delle Finanze cipriota, Makis Keravnos.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, atterrato ad Agia Napa per partecipare al vertice informale dei leader europei, ha indicato la tabella di marcia per l'arrivo dei fondi: "Ci impegneremo per ottenere al più presto la prima tranche su cui contiamo, in modo da ricevere i fondi entro la fine di maggio o l'inizio di giugno".

Zelensky ha chiarito che le risorse sosterranno l'esercito e la produzione di armi, invocando su X nuove restrizioni: "Il ventesimo pacchetto è stato sbloccato e dovrà essere seguito da ulteriori misure sanzionatorie".

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha salutato l'accordo parlando di buone notizie in vista del vertice: "Mentre la Russia intensifica la sua aggressione, noi rafforziamo il nostro sostegno alla coraggiosa nazione ucraina, consentendo all'Ucraina di difendersi ed esercitando pressione sull'economia di guerra russa". 

Sulla stessa linea l'Alto Rappresentante Kaja Kallas, che ha sancito la fine dell'impasse: "Forniremo all'Ucraina ciò di cui ha bisogno per tenere duro, finché Putin non capirà che la sua guerra non porta da nessuna parte".

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