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- Roma - Lunedì 13 Luglio 2026
Ucraina, nota congiunta Ue-Kiev contro Mosca e Minsk: "Rilasciare subito civili detenuti, compresi i bambini"
L'Alto Rappresentante Kallas sottoscrive il documento: "Sistematico rifiuto russo di fornire l'ubicazione di detenuti e dispersi".
Fronte comune tra Unione Europea e Ucraina per esigere da Russia e Bielorussia l'immediata liberazione dei cittadini ucraini trattenuti dall'inizio del conflitto. L'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, ha sottoscritto a nome dei Ventisette una dura dichiarazione congiunta con il governo di Kiev, incentrata sulle gravissime conseguenze umanitarie della guerra di aggressione e sulla sorte dei soggetti più vulnerabili.
“Chiediamo con urgenza alla Russia e alla Bielorussia di garantire il ritorno immediato, sicuro e incondizionato in Ucraina di tutti i civili ucraini arbitrariamente detenuti, deportati illegalmente e trasferiti con la forza, compresi i minori. Condanniamo fermamente il sistematico rifiuto della Russia di confermare l’identità, l’ubicazione e la sorte degli ucraini detenuti o dichiarati dispersi, in violazione dei suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani, e invitiamo tutti gli Stati a intensificare la pressione coordinata sulla Russia affinché adempia a tali obblighi senza ulteriori indugi”, si legge nel testo diffuso dalle diplomazie.
La nota congiunta si chiude con un fermo richiamo sul fronte penale: ”Riaffermiamo il nostro impegno per la giustizia e la piena responsabilità per i crimini internazionali e le altre violazioni del diritto internazionale commessi nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Incoraggiamo ulteriori sforzi costanti nell’ambito del Consiglio d’Europa per la messa in funzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina e della Commissione internazionale per i reclami relativi all’Ucraina”.
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