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  • Roma - Venerdì 10 Luglio 2026

Ue, affondo di Bruxelles contro Meta: "Il design di Facebook e Instagram crea dipendenza"

Rischio maxi multa da 12 miliardi di dollari. L'azienda replica: "Misure significative per gli adolescenti".

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Una dipendenza indotta dal design stesso delle piattaforme, con rischi concreti per il benessere fisico e psicologico degli utenti, in particolare dei minori. La Commissione Europea ha notificato a Meta i riscontri preliminari di un'approfondita indagine avviata nel maggio 2024, contestando al colosso di Menlo Park la violazione del Digital Services Act (Dsa).

Sotto accusa sono finite funzionalità strutturali come lo scroll infinito, l'autoplay di video e reel, le notifiche push e gli algoritmi di raccomandazione personalizzati, ritenuti colpevoli di stimolare "un uso compulsivo delle piattaforme, con rischi per il benessere fisico e mentale degli utenti".

Secondo l'esecutivo comunitario, la dinamica dei due social network genera una dipendenza grave, paragonabile a quella delle droghe pesanti per le fasce più vulnerabili. Bruxelles esige modifiche radicali all'interfaccia di Instagram e Facebook, chiedendo di disattivare di default l'autoplay e lo scorrimento continuo, di inserire pause d'uso obbligatorie e di depotenziare i sistemi di raccomandazione studiati per massimizzare il tempo di permanenza sull'app.

L'indagine contesta a Meta anche gli effetti tossici del cosiddetto "rabbit hole" (il tunnel algoritmico che propone ai giovani scene violente o immagini corporee irrealistiche, anche generate da IA) e il mancato blocco efficace degli account per i minori di 13 anni. Se le violazioni verranno confermate, la sanzione potrebbe toccare il 6% del fatturato globale, traducendosi in una multa record da oltre 12 miliardi di dollari.

La multinazionale guidata da Mark Zuckerberg ha ora la facoltà di esaminare gli atti e presentare le proprie memorie difensive, avendo già espresso netta contrarietà rispetto alle conclusioni di Bruxelles e ricordando gli oltre 50 strumenti di tutela sviluppati nell'ultimo decennio. "Non concordiamo con questi risultati preliminari che non tengono adeguatamente conto delle misure significative che abbiamo adottato per proteggere gli adolescenti", ha replicato in una nota ufficiale un portavoce di Meta.

"Da quando è stata avviata questa indagine abbiamo lanciato gli account per teenager che proteggono automaticamente i ragazzi e danno ai genitori il controllo consentendo di bloccare l'accesso a Instagram di notte e limitare il tempo di uso giornaliero a soli 15 minuti. Condividiamo l'impegno della Commissione Europea nel garantire ai ragazzi esperienze online sicure e positive e continueremo a collaborare con loro in modo costruttivo", ha concluso.

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