
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 10 Luglio 2026
Ue: passo avanti per l'allargamento, via libera al nuovo cluster per Ucraina e Moldavia
I Ventisette aprono i negoziati sulle relazioni esterne. Progressi significativi anche per Albania e Montenegro. Costa: "Costruiamo un'Europa più resiliente".
Nuovo importante passo in avanti nel percorso di allargamento dell'Unione Europea verso l'Europa orientale e i Balcani Occidentali. Gli ambasciatori dei 27 Stati membri hanno formalmente concordato di far progredire l'iter di adesione di Ucraina e Moldavia, deliberando l'apertura del "Cluster 6" relativo alle relazioni esterne.
Contestualmente, il Coreper ha registrato progressi significativi per altri due Paesi candidati: l'Albania ha chiuso in via provvisoria i capitoli negoziali 25 (Scienza e ricerca), 26 (Istruzione e cultura) e 30 (Relazioni esterne), mentre per il Montenegro è arrivato il via libera alla chiusura provvisoria dei capitoli 8 (Politica della concorrenza) e 29 (Unione doganale).
La decisione è stata accolta con forte favore dai vertici delle istituzioni comunitarie. "Stiamo costruendo un'Europa più resiliente: un altro passo avanti verso l'Ue per Ucraina e Moldavia", ha commentato in un post su X il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che ha poi tenuto a sottolineare: "La nostra determinazione a sostenere il percorso di Ucraina e Moldavia verso l'Europa continua".
Le tappe formali che sanciranno ufficialmente questi avanzamenti per i quattro Paesi coinvolti si consumeranno martedì 14 luglio, nel corso delle rispettive Conferenze intergovernative che si terranno in concomitanza con la riunione dei ministri degli Affari europei. Il cammino di Kiev e Chișinău accelera così dopo i primi storici passaggi: lo scorso 15 giugno l'Unione Europea aveva aperto il cruciale primo cluster (quello dei "Fondamentali"), sbloccando una situazione rimasta a lungo in stallo a causa del veto posto dal governo ungherese di Viktor Orbán.
Sebbene la Commissione europea avesse raccomandato a più riprese l'avvio di tutti e sei i cluster complessivi per i due Stati prima della pausa estiva, i Paesi membri hanno optato per una linea di parziale cautela, riaffermando l'orientamento secondo cui il processo di integrazione e i successivi capitoli debbano essere rigorosamente vincolati ai progressi e ai meriti effettivi dimostrati sul campo dai governi richiedenti.
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