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  • Venerdì 17 Aprile 2026

Vertice a Parigi sullo Stretto di Hormuz: Meloni offre navi italiane per la sicurezza internazionale

All'Eliseo i leader di Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania chiedono la riapertura incondizionata del passaggio. Meloni: "Questione centrale per l'economia mondiale".

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Si è conclusa all'Eliseo la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, un vertice di portata globale che ha visto la partecipazione fisica del presidente francese Emmanuel Macron, della premier italiana Giorgia Meloni, del primo ministro britannico Keir Starmer e del cancelliere tedesco Friedrich Merz, oltre ai rappresentanti di circa cinquanta nazioni e organizzazioni internazionali in collegamento.

Al centro del dibattito, la necessità di garantire il libero passaggio in una rotta dove transita il 20% del consumo mondiale di petrolio e gas. "Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale", ha dichiarato Giorgia Meloni, definendo l'iniziativa "estremamente importante" e spiegando di aver voluto partecipare personalmente per la centralità del tema.

La premier italiana ha sottolineato come la libertà di navigazione sia un principio cardine del diritto internazionale, con riflessi enormi sulla sicurezza alimentare globale.

Sull'impegno concreto dell'Italia, Meloni è stata chiara: "L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta". Ha inoltre precisato che tale presenza "può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva".

Anche il primo ministro britannico Keir Starmer ha confermato la natura non aggressiva dell'operazione, accogliendo l'annuncio iraniano sulla riapertura del passaggio: "Siamo molto chiari: la missione che abbiamo predisposto è difensiva e segue il cessate il fuoco". Starmer ha rivelato che "oltre una dozzina di Paesi hanno già proposto di contribuire" alla forza multinazionale.

Sulla stessa linea Emmanuel Macron, che ha chiesto il ripristino delle condizioni pre-conflitto, lanciando un messaggio di unità della comunità internazionale.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha infine auspicato un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nella missione, definendo il confronto di Parigi "molto produttivo" per la stabilità del Medio Oriente e delle catene di approvvigionamento mondiali.

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