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  • Mercoledì 15 Aprile 2026

Volterra (Pi): in mostra i graffiti di Nannetti, l'"Art Brut" che nacque tra le mura del manicomio

Al Centro Santa Maria Maddalena l'esposizione dedicata a NOF4: per la prima volta le incisioni originali, salvate dal degrado, vengono celebrate come vera espressione artistica. Un viaggio nella mente di un uomo che usò le pareti della propria reclusione per gridare libertà.

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Le pareti dell'ex ospedale psichiatrico di Volterra smettono di essere un grido isolato per diventare patrimonio artistico universale.

All'interno della mostra "Graffi profondi. Il graffito di Nannetti Oreste Fernando (NOF4)", la città di Volterra espone alcune parti originali del monumentale graffito inciso da Nannetti durante i suoi anni di internamento.

L'esposizione, visitabile fino al 27 settembre nell'ambito del circuito "Anima di Volterra", è il risultato di una sinergia tra la Fondazione Crv, l’associazione Inclusione graffio parola Onlus, la Soprintendenza e l'Asl Toscana nord ovest. Quest'ultima, proprietaria delle opere, ha promosso con convinzione un percorso di tutela volto a esporre le porzioni del graffito realizzato da NOF4 "salvate da decenni di abbandono".

L'iniziativa rappresenta un momento di svolta nella percezione critica dell'opera di Nannetti, oggi annoverata tra le testimonianze più potenti e pure della Art Brut.

Sebbene i frammenti staccati e restaurati siano già stati mostrati in passato, gli organizzatori sottolineano come "questa è la prima che valorizza pienamente Nannetti come artista, accostandolo ad altri autori, come Mino Trafeli, che per primo scoprì le sue incisioni".

Nannetti, infatti, non è più considerato solo un paziente psichiatrico, ma un esponente di spicco di un linguaggio visivo istintivo e travolgente. Egli, come viene evidenziato nel percorso espositivo, "utilizzava le pareti della struttura per esprimere il suo desiderio di libertà", trasformando il cemento della prigionia in un diario cosmico di simboli e parole.

Per arricchire l'esperienza dei visitatori, oltre alle opere materiche, la mostra offre un approfondimento multimediale nella sala cinema del centro espositivo. Attraverso un documento filmato, "sarà inoltre possibile ascoltare, nella sala cinema al piano terra, la voce stessa di Nannetti attraverso un video", permettendo un contatto diretto e commovente con l'uomo dietro la sigla NOF4.

Il recupero di questi "graffi profondi" non è dunque solo un'operazione di restauro tecnico, ma una restituzione della dignità umana e artistica a una delle voci più originali del Novecento italiano.

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