Zelensky a Palazzo Chigi, Meloni: "Occidente diviso ed Europa spaccata sarebbero un regalo per Mosca"

La premier italiana riceve il leader ucraino e ribadisce il sostegno totale di Roma e dell'Europa. In arrivo il ventesimo pacchetto di sanzioni UE per colpire le entrate che alimentano il conflitto.

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Mercoledì 15 Aprile 2026
Roma - 15 apr 2026 (Prima Notizia 24)

La premier italiana riceve il leader ucraino e ribadisce il sostegno totale di Roma e dell'Europa. In arrivo il ventesimo pacchetto di sanzioni UE per colpire le entrate che alimentano il conflitto.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a Roma per un incontro bilaterale a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, confermando la centralità dell'asse tra i due paesi nella gestione della crisi internazionale.

Durante il colloquio, la presidente del Consiglio ha rimarcato come l'appoggio alla resistenza di Kiev risponda a una visione politica di lungo periodo: “Crediamo che sostenere l’Ucraina non sia solamente un dovere morale, ma anche una necessità strategica, perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza di Kiev, ma anche la sicurezza dell’Europa, nel senso chiaramente più ampio del termine”.

Meloni ha poi sottolineato che la coesione tra gli alleati è l'unico argine efficace contro le ambizioni del Cremlino, spiegando che l'Italia agirà per trovare soluzioni condivise “che assicurino la solidità dell’alleanza euro-atlantica, perché un Occidente diviso, un’Europa spaccata sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca”.

Sul fronte operativo, l'Italia intende mantenere una linea di massima fermezza economica per indebolire le capacità offensive russe. “L’Italia continuerà a promuovere in sede G7 e in sede di Unione Europea la pressione economica sulla Federazione russa che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili, persevera nel colpire le infrastrutture indispensabili per la popolazione”, ha dichiarato la premier.

In questo scenario, assume un valore cruciale l'imminente via libera a nuove misure restrittive da parte di Bruxelles: “Il 20esimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta da questo punto di vista un passaggio importante per ridurre ancora le entrate che alimentano la macchina bellica russa”.

Oltre alle sanzioni, la stabilità finanziaria di Kiev resta una priorità assoluta per evitare un effetto domino sul continente. Meloni ha assicurato che il governo continuerà a lavorare per garantire l'erogazione degli aiuti economici già stabiliti in sede di Consiglio europeo, definendoli uno strumento indispensabile per la resilienza dello Stato ucraino. La premier ha infatti avvertito che “un’eventuale crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l’intera stabilità europea”, ribadendo che il destino dell'Unione resta indissolubilmente legato alla capacità dell'Ucraina di resistere alle pressioni militari ed economiche.


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