Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Sabato 27 Giugno 2026

"Chi l'ha visto?", Iacovino lancia la proposta: "La Rai scelga il nuovo conduttore con un interpello interno"

L'avvocato propone una manifestazione d'interesse aperta ai giornalisti dell'azienda dopo l'addio di Federica Sciarelli: "Servono trasparenza, merito e valorizzazione delle professionalità interne".

Condividi questo articolo

di Maurizio Pizzuto

L'uscita di scena di Federica Sciarelli, dopo oltre vent'anni alla guida di Chi l'ha visto?, apre inevitabilmente una riflessione sul futuro di uno dei programmi più autorevoli e riconoscibili del servizio pubblico. A inserirsi nel dibattito è l'avvocato Vincenzo Iacovino, che propone una soluzione fondata sui principi della trasparenza, della meritocrazia e della valorizzazione delle professionalità interne alla Rai.

L'idea è tanto semplice quanto innovativa: indire un interpello rivolto a tutti i giornalisti dipendenti dell'azienda, consentendo a chi possiede esperienza, competenze e interesse di manifestare formalmente la propria disponibilità a raccogliere l'eredità della storica conduttrice.

Secondo Iacovino, Chi l'ha visto? non è un programma qualsiasi. Da quasi quarant'anni rappresenta uno dei pilastri dell'informazione di servizio della televisione italiana, capace di unire giornalismo investigativo, cronaca, attenzione sociale e impegno civile. Un format che nel tempo ha contribuito non solo al ritrovamento di numerose persone scomparse, ma anche alla riapertura di inchieste e alla soluzione di delicati casi giudiziari.

Proprio questa natura fortemente giornalistica, sostiene il legale, rende naturale guardare innanzitutto alle professionalità già presenti all'interno della Rai. Giornalisti che conoscono il servizio pubblico, ne condividono la missione editoriale e spesso vantano anni di esperienza nella cronaca, nell'inchiesta e nell'approfondimento.

La proposta non mira a limitare la discrezionalità dell'azienda, ma a rafforzarla attraverso una procedura aperta e trasparente. L'interpello consentirebbe infatti a tutti gli interessati di presentare la propria candidatura, lasciando poi alla Rai il compito di effettuare una selezione sulla base dei curricula, delle esperienze professionali e delle competenze maturate.

Per Iacovino si tratterebbe anche di un segnale importante nei confronti dei dipendenti dell'azienda, premiando il merito e offrendo concrete opportunità di crescita professionale. Un metodo che valorizzerebbe il patrimonio umano della Rai, evitando decisioni percepite come calate dall'alto o affidamenti esterni caratterizzati da compensi particolarmente elevati.

La riflessione investe anche il tema della gestione delle risorse pubbliche. In un momento in cui il servizio pubblico è chiamato a coniugare qualità editoriale ed equilibrio economico, l'avvocato sottolinea come una scelta interna possa rappresentare una soluzione capace di garantire continuità editoriale, sostenibilità dei costi e valorizzazione delle competenze già presenti nell'organico aziendale.

La proposta si inserisce così in un dibattito più ampio sul futuro della Rai e sulle modalità con cui vengono individuati i volti chiamati a rappresentare programmi simbolo dell'informazione italiana. Per Iacovino, il ricambio generazionale può trasformarsi in un'occasione per affermare un principio semplice ma significativo: le migliori professionalità devono poter emergere attraverso procedure aperte, trasparenti e fondate sul merito.

Con il suo intervento, l'avvocato pone quindi una questione destinata ad alimentare il confronto nelle prossime settimane: il successore di Federica Sciarelli dovrà certamente raccogliere un'eredità importante, ma il percorso per individuarlo potrebbe diventare esso stesso un esempio di buona amministrazione, valorizzazione del capitale umano e rispetto dei principi che dovrebbero ispirare il servizio pubblico radiotelevisivo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti