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  • Chieti - Martedì 15 Settembre 2026

"Mancano sicurezza e privacy", salta la prima tappa per il rientro della 'famiglia del bosco' a Palmoli

Annullato l'incontro tra i genitori e i bambini. Il sindaco Masciulli e l'avvocato Pillon attaccano i servizi sociali per il rinvio.

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È saltato all'ultimo momento il primo incontro programmato a Palmoli per il rientro graduale dei bambini alla cosiddetta "famiglia del bosco", disposto dopo la recente ordinanza del Tribunale. A motivare lo stop è stata la presunta assenza dei requisiti minimi di sicurezza e riservatezza sul posto.

A darne notizia è stato il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, spiegando che la decisione è maturata a seguito del sopralluogo effettuato da due assistenti sociali inviate dal servizio territorialmente competente insieme a un'interprete: "I servizi sociali hanno ritenuto non vi fossero le condizioni di sicurezza e di privacy necessarie. È qualcosa di veramente incredibile perché stavamo sul posto con i carabinieri e i dipendenti comunali, abbiamo proposto di delimitare l'area fino a mezzo chilometro dalla casa. Sta di fatto che l'incontro non verrà fatto e che tutta questa attività di ricongiungimento familiare procede molto lentamente".

Il primo cittadino si era attivato in prima persona chiedendo alle troupe televisive di allontanarsi, facendo sistemare transenne nell'area per garantire il massimo riserbo. Masciulli ha poi duramente criticato la gestione della vicenda, lamentando che "tutta questa infrastruttura burocratica tutto abbia a cuore fuorché l'interesse dei bambini, visti i tempi che vengono dilatati artificiosamente trovando una scusa ogni volta".

Sulla stessa linea si registra il duro commento del legale dei genitori, l'avvocato Simone Pillon, che ha confermato il trasferimento della visita: "Il previsto incontro presso Palmoli è stato purtroppo spostato all'ultimo in altra sede, nonostante il sindaco avesse transennato l'area per garantire la privacy. Lo stesso sindaco ha fatto personalmente andare via i giornalisti ma, nonostante non ne fosse rimasto neppure uno, gli operatori del servizio hanno comunque imposto di annullare il rientro dei bambini e di tenere l'incontro presso la solita località protetta".

L'avvocato ha infine ricordato che la famiglia aveva sollecitato i servizi sociali fin da venerdì 11 settembre affinché predisponessero idonee contromisure per gestire la presenza dei media, denunciando come l'ennesimo ritardo vada a discapito dei piccoli dopo dieci mesi di attesa.

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