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- Roma - Martedì 15 Settembre 2026
11 settembre 2001, spunta una lettera inedita di Oriana Fallaci: "È un cimitero, sono furibonda"
Il documento diffuso da 'Quarta Repubblica', la giornalista racconta la Manhattan devastata dall'attacco alle Torri Gemelle.
A vent'anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, emerge una testimonianza inedita che riporta alla luce l'impatto emotivo e visivo dell'attacco alle Torri Gemelle attraverso lo sguardo della celebre scrittrice e reporter.
Il documento è stato mostrato ieri, nel corso del programma Quarta Repubblica, in prima serata, su Rete 4.
Si tratta di una lettera scritta da New York all'indomani dell'11 settembre 2001 e indirizzata all'avvocato Francesco Brizzi. Nel testo, Fallaci descrive in presa diretta una Manhattan immobile, stravolta dal terrore e calata in un'atmosfera spettrale.
"Io credevo d’aver visto tutto, nella mia vita. E invece no. Questo scenario supera le peggiori previsioni", osserva la giornalista di fronte alla catastrofe che aveva appena colpito il cuore degli Stati Uniti.
La corrispondenza restituisce il clima d'angoscia di quelle ore, caratterizzate da "un silenzio da cimitero" rotto soltanto dal rombo dei velivoli militari in pattugliamento nei cieli della città.
In chiusura, Fallaci affida al suo legale una riflessione amara e al contempo battagliera sulle proprie condizioni personali e sullo stato d'animo provato di fronte alla tragedia: "Sono isolata. Ammalata nella misura che sa, e furibonda. Molto furibonda".
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