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  • Giovedì 23 Aprile 2026

25 aprile, Mattarella: "I valori della Liberazione sono scolpiti nella Costituzione"

Il Capo dello Stato: "Senza il rifiuto della sopraffazione prevale la barbarie nella vita internazionale".

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In occasione dell'81° anniversario della Liberazione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale gli esponenti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma.

Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha ribadito come l'eredità della Resistenza rappresenti il cuore pulsante delle istituzioni italiane e la bussola per orientarsi nell'attuale scenario globale di crisi.

"La lotta di Liberazione è una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia. Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica: costituiscono il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell'Italia nel contesto internazionale. Una condizione ottenuta a caro prezzo, che ci richiama rigorosamente, ogni giorno, alla responsabilità di difenderla e rinnovarla".

Mattarella ha poi rivolto lo sguardo alle tensioni internazionali, mettendo in guardia contro il ritorno di logiche autoritarie: "Il fermo rifiuto di ogni forma di sopraffazione e di ogni deriva totalitaria - quale che sia la matrice ideologica o il preteso riferimento religioso che la ispiri - insieme al coraggio dimostrato da donne e uomini nel difendere la dignità della persona, costituisce un patrimonio morale di straordinario valore".

Secondo il Presidente, la stabilità globale non può prescindere dal rispetto del diritto: "Libertà e pace non sono elementi e dati acquisiti una volta per tutte. Sono beni resi fragili dalla dissennatezza e che richiedono consapevolezza, impegno".

Mattarella ha poi concluso sottolineando il rischio di un ritorno alla violenza come strumento di potere: "Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinata, infatti, a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale".

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