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Tantissime iniziative in programma in questi giorni, in Calabria, a Cosenza, con l’avvio della 11esima edizione della Settimana della Cultura Calabrese, ideata da Demetrio Guzzardi e dalla sua storica Casa Editrice Progetto 2000 che celebra, quest’anno, 35 anni di attività. L’8 dicembre del 1986 Guzzardi pubblica e presenta il suo primo saggio, “Calabritudine” scritto dal giornalista Pino Nano.
Tantissime iniziative in programma in questi giorni, in Calabria, a Cosenza, con l’avvio della 11esima edizione della Settimana della Cultura Calabrese, ideata da Demetrio Guzzardi e dalla sua storica Casa Editrice Progetto 2000 che celebra, quest’anno, 35 anni di attività. L’8 dicembre del 1986 Guzzardi pubblica e presenta il suo primo saggio, “Calabritudine” scritto dal giornalista Pino Nano.
Ad aprire le danze della 11esima edizione della Settimana della Cultura Calabrese, ideata da Demetrio Guzzardi e dalla sua storica Casa Editrice Progetto 2000 che celebra, quest’anno, 35 anni di attività, sarà questa sera la consegna del Premio “Gustavo Valente” allo storico direttore del Tgr Calabria, Emanuele Giacoia.
Il prestigioso riconoscimento, che normalmente viene assegnato a uno storico, quest’anno – spiega Demetrio Guzzardi (in alto nella foto a destra accanto a Pino Nano e dietro di loro Emanuele Giacoia)- è stato conferito a un giornalista che "nella sua professione ha utilizzato un metodo di ricerca e di racconto della realtà calabra, che sicuramente aiuterà i futuri storici a saper discernere e descrivere un periodo – la seconda metà del Novecento – foriero di grandi cambiamenti. Emanuele Giacoia non è stato solo la voce del calcio calabrese in serie A, ma, per tanti suoi colleghi, un maestro del giornalismo d’inchiesta e d’approfondimento". Senza dubbio uno dei grandi maestri del giornalismo radiotelevisivo in Calabria, che ha segnato con la sua voce e la sua immagine il percorso quotidiano di intere generazioni, un giornalista d’altri tempi con un esasperato concetto del rispetto degli altri in ogni sua espressione o manifestazione.
Oggi dunque, venerdì 3 dicembre, si parte dalle 9 alla Casetta Little Free Library, dove si potrà ritirare gratuitamente il volume di Corrado Caccuri Baffa, Monete e pesi monetari in uso nel Regno delle Due Sicilie. Varietà ed errori di zecca. Alle 10, all’IC Statale “Fausto Gullo”, la presentazione del libro Il coraggio di ricordare. Una storia d’amore nella Cosenza degli anni Sessanta di Osvaldo De Rose. Saluti del dirigente scolastico Filomena Lanzone, introduce la prof.ssa Roberta Coscarella. Saranno presenti l’editore e l’autore.
Alle 18, nella sede della Cgil, la proiezione del docufilm Cesare Curcio un umile militante a servizio della causa giusta, da un’idea di Aurelio Morrone, regia di Francesco Morrone. Saluti di Umberto Calabrone e Antonietta Cozza. La Cultura del Ricordo:Danilo Montenegro (cantastorie), con interventi musicali del cantastorie Salvatore Bellio; Enzo D’Agostino (storico).
A seguire, la consegna del Premio Gustavo Valente (sesta edizione) assegnato al giornalista Emanuele Giacoia storico direttore del Tgr Calabria. Consegna la pergamena il figlio di Gustavo Valente, Giuseppe.
Sabato 4 dicembre, invece, dalle 9, nella casetta Little Free Library, si potrà ritirare, gratuitamente, il libro Gente di Calabria di Antonio Delfino. Alle 10.30, nel Centro Storico di Cosenza, con raduno a Piazza Valdesi, la passeggiata fotografica a cura di Alfredo Salzano. I saluti sono a cura di Francesco Alimena. (In caso di pioggia visita al Museo diocesano e alla Cattedrale di Cosenza).
La Cultura del Ricordo: Tony Gaudio (nato a Cosenza nel 1883, fu il primo italiano a vincere un Premio Oscar. L’ambita statuetta gli venne assegnata nel 1937, per la migliore fotografia per il film Avorio nero–a cura di Massimo Giovane);Venanzio Spada (architetto) e Nik Spatari (artista – fondatore del Museo Santa Barbara a Mammola).
Alle 16, al Complesso Monumentale San Domenico, la presentazione del libro Gente di Corazzo. Immagini fotografiche di Mario Greco, con il saggio introduttivo Appunti per una storia della fotografia sociale calabrese di Demetrio Guzzardi. Partecipano: Antonio Armentano, Domenico Garrì (Officina fotografica) e Guido Guglielmelli.
Ma si andrà avanti anche nei giorni successivi con un programma di ampio respiro culturale
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