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Il finanziamento per l’Opera Omnia di Corrado Alvaro esiste, è reale, e presto permetterà la prima realizzazione concreta in favore della diffusione del pensiero alvariano. La rassicurazione viene dalla Direttrice Generale del MIC Paola Passarelli.
Il finanziamento per l’Opera Omnia di Corrado Alvaro esiste, è reale, e presto permetterà la prima realizzazione concreta in favore della diffusione del pensiero alvariano. La rassicurazione viene dalla Direttrice Generale del MIC Paola Passarelli.
“Edizione Nazionale Opera Omnia di Corrado Alvaro. Richiesta di finanziamento”. Aveva ragione l’Europarlamentare Giusi Princi (ma come poteva essere diversamente?) nell’annunciare ufficialmente la decisione presa da parte del Ministero della Cultura di finanziare l’Opera Omnia dello scrittore calabrese di San Luca D’Aspromonte Corrado Alvaro.
A chiarire una volta per tutte i dubbi sollevati in questi giorni in merito a questo finanziamento, è oggi la stessa Direttrice Generale del Ministero della Cultura, la dottoressa Paola Passarelli, che il 26 febbraio scorso, da grande giurista quale è, risponde così alla richiesta formale che gli era stata inviata il 30 novembre scorso dal sub commissario straordinario Vice Prefetto Aggiunto Zaccaria Sica.
“L’Edizione nazionale dell’Opera Omnia di Corrado Alvaro -scrive la direttrice generale del Mic Paola Passarelli- è stata ritenuta meritevole di contributo dalla Consulta dei Comitati nazionali ed Edizioni nazionali, istituita con decreto ministeriale n. 276 del 16 settembre 2024 e integrata con decreto ministeriale n. 317 del 16 settembre 2025. Il contributo assegnato sarà erogato all’Edizione nazionale una volta istituita con decreto ministeriale”.
Nessun dubbio dunque ormai sul fatto che il MIC abbia fatto proprie le ragioni della richiesta iniziale presentata al Ministero dal prof. Aldo Maria Morace, che allora era ancora Presidente della Fondazione Corrado Alvaro, e in difesa del recupero della migliore tradizione Alvariana.
“Dall’ultimo ventennio dell’Ottocento fino a quest’anno, in un secolo e mezzo non era mai stata istituita una Edizione Nazionale dell’Opera Omnia di un autore calabrese, e oggi – ripete con orgoglio Aldo Maria Morace- questa assenza viene finalmente meno”.
Era stato il Sub Commissario Straordinario della stessa Fondazione Corrado Alvaro, Vice Prefetto Aggiunto Zaccaria Sica, nella lettera inviata alla Direzione Generale del MIC e per conoscenza allo stesso Prefetto di Reggio Calabria a sollevare una serie di dubbi: “Nei giorni scorsi – questo il testo integrale della lettera- sono apparse numerose notizie di stampa dalle quali si é appreso che il Prof. Morace avrebbe ottenuto un contributo finanziario dal Ministero della Cultura finalizzato all’istituzione dell’Edizione Nazionale dell’Opera Omnia di Corrado Alvaro….Al riguardo, come concordato con il Prefetto di Reggio Calabria, si chiede di far conoscere se sia stato concesso un finanziamento a favore del Prof. Morace, e in caso affermativo, di riferire se detto finanziamento sia stato concesso in qualità di rappresentante legale della Fondazione Corrado Alvaro o ad altro titolo”.
Ma non è tutto. Nella lettera ufficiale che il Vice Prefetto Zaccaria Sica manda al Ministero della Cultura nella sua parte conclusiva chiarisce: “Si chiede, altresì, a questa Direzione Generale di non procedere all’erogazione del contributo, prima di aver appurato l’effettivo beneficiario, che parrebbe essere questa Fondazione”.
La lettera della direttrice generale del MIC fa anche riferimento ad una seconda richiesta da parte della prefettura di Reggio Calabria, questa volta del 3 febbraio scorso, quindi non contenti di una prima lettera, dalla prefettura di Reggio Calabria è partita anche una seconda richiesta di chiarimenti contro lo stesso studioso.
Per fortuna dal Ministero della cultura è arrivata oggi la risposta che tutti ci aspettavamo e che conferma, così come aveva già preannunciato la parlamentare Europea Giusy Princi, che il finanziamento è quanto mai reale, e che sarà destinato esclusivamente al progetto presentato a suo tempo dall’allora Presidente Aldo Maria Morace, e che oggi viene considerato uno dei massimi studiosi al mondo di Corrado Alvaro.
Ma la storia non finisce qui.
La vicenda diventata ora un “caso” anche al Viminale. Dove in questi giorni è arrivata una lettera ufficiale del Prof. Aldo Maria Morace indirizzata personalmente al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e in cui il prof. Aldo Maria Morace ricostruisce l’intera vicenda, rende la sua versione dei fatti, e chiede formalmente al Ministro degli Interni di intervenire e di chiarire alcuni dei risvolti amministrativi che a giudizio del vecchio professore universitario appaiono, come minimo, incomprensibili e irrituali.
“Prima di inoltrare questa richiesta d’intervento a Lei Signor Ministro – scrive testualmente nella sua lettera Aldo Maria Morace a Matteo Piantedosi-, ho scritto al Vice Prefetto chiedendo giustificazioni e avvertendolo che avrei atteso una sua risposta, correttamente, prima di fare i passi che avrei ritenuto opportuni. Nell’assordante silenzio dello stesso, come anche della Prefetta, non posso, dunque, che rivolgermi alla massima carica del Ministero sollecitando ogni necessario ed opportuno intervento chiarificatore”.
Nessuna pace, dunque, ancora per il povero Corrado Alvaro, ma la cosa che più colpisce in questa storia è il tempo, e il modo, dedicato da alcuni apparati dello Stato a questa vicenda. Alla fine parliamo di un finanziamento di 15 mila euro che il Mic ha destinato in maniera assolutamente esclusiva, non a qualcuno in particolare, ma all’Opera Omnia di Corrado Alvaro.
Avendo io letto gli scritti e i saggi della scrittrice Giusy Staropoli Calafati, che ci racconta un Corrado Alvaro inedito completo e quasi intimo, immagino allora che se il grande scrittore di San Luca potesse oggi parlare ci direbbe a gran voce: “Ma lasciatemi vi prego nel mio silenzio, e nella pace degli angeli, perché tutto questo dibattito offende la mia persona e la mia storia”. Come dargli torto, non credete?
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