
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 19 Giugno 2026
A Roma i Diversity Media Awards, svelate le nomination
Gli 'Oscar dell'inclusione' si terranno l'11 settembre. Verranno premiati i migliori contenuti audiovisivi su diversità.
I riconoscimenti dedicati alla corretta valorizzazione delle diversità nel panorama comunicativo nazionale si preparano al debutto nell'Urbe. È stata annunciata ufficialmente l’undicesima edizione dei Diversity Media Awards, noti come gli ‘Oscar dell’inclusione’ ideati dalla Fondazione Diversity.
La serata-evento, che si terrà l'11 settembre, vedrà alla direzione artistica il regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo e godrà del Patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
L'approdo nella nuova sede istituzionale è stato commentato con soddisfazione dal vertice dell'organizzazione, come dichiarato da Francesca Vecchioni, presidente di Fondazione Diversity: "Portare i Diversity Media Awards nella capitale significa mostrare come inclusione, equità e accessibilità siano, oggi più che mai, leve prioritarie di innovazione e benessere per l’intera società".
La rassegna premierà le figure e i prodotti dell'audiovisivo che durante l'anno passato hanno meglio veicolato i temi DEIA relativi a genere, etnia, disabilità, età, orientamento LGBTQ+ e aspetto fisico.
I candidati sono stati selezionati sulla scorta delle risultanze scientifiche del Diversity Media Report 2026, lo studio che monitora le tendenze dell'informazione e dell'intrattenimento in Italia. I dati del report per il 2025 evidenziano tuttavia una preoccupante inversione di tendenza sul fronte della qualità del racconto mediatico, condizionato da una forte polarizzazione del dibattito pubblico. Se nei telegiornali le notizie che sfiorano almeno un tema legato alla diversità salgono al 41,9% del totale, l'analisi rileva un peggioramento nella gestione dei contenuti, concentrati per lo più su etnie (24,9%), età (14,8%) e genere (10,9%) all'interno di servizi legati a cronaca nera, conflitti e criminalità. Restano quasi invisibili la disabilità (presente solo nel 2,6% dei servizi), le tematiche relative alla corporeità (0,8%) e il mondo LGBTQ+ (0,4%).
Una contrazione simile si riscontra nel comparto dell'intrattenimento: su 140 produzioni esaminate, solo il 28% ha superato i requisiti di qualità a causa di una spiccata prudenza editoriale da parte dei network, propensi a investire su storie tradizionali e prive di stratificazioni per evitare di esporsi a polemiche culturali.
Mentre le serie televisive nazionali e internazionali registrano un calo qualitativo o un ricorso frequente a toni paternalistici, gli spazi legati ai podcast, ai contenuti digitali e alle produzioni destinate a bambini e adolescenti resistono come i settori più coraggiosi e innovativi.
A fronte delle resistenze dell'industria audiovisiva, gli utenti dimostrano al contrario una spiccata sensibilità, con il 96% delle segnalazioni provenienti dalla base che ha trovato riscontro positivo nei parametri qualitativi della fondazione. Da questo momento si aprono le votazioni online per decretare i vincitori del 2026 all'interno delle dieci categorie principali della kermesse.
Per la sezione Miglior serie tv italiana la sfida vedrà coinvolte le produzioni “M. Il figlio del secolo”, “Fuochi d’artificio”, “L’appartamento sold out”, “Hype”, “Gangs of Milano – Le nuove storie del blocco” e “Gerri”. Sul fronte internazionale concorrono per il titolo di Miglior serie tv straniera i titoli “Adolescence”, la seconda stagione di “Intervista col vampiro”, la seconda stagione di “Survival of the thickest”, “Dying for sex”, “Pluribus” e il secondo capitolo di “Mo”.
Tra le pellicole cinematografiche candidate a Miglior film figurano invece “Unicorni”, “La vita da grandi”, “Io non sono nessuno”, “Saman” e “Fuori”.
Durante la cerimonia verranno inoltre consegnati i riconoscimenti per le sezioni radio, podcast, kids, digital e creator, oltre ai Premi Stampa assegnati direttamente dall'osservatorio e all'ambìto titolo di Personaggio dell'anno, che vede in lizza Anna Foglietta, Bianca Balti, Enzo Iacchetti, Lewis Hamilton, Valentina Petrillo e Cecilia Sala.
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