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- Roma - Venerdì 19 Giugno 2026
Anac dà il via libera a Malagò: nessun ostacolo alla corsa per la presidenza Figc
Giovanni Malagò si avvicina alla presidenza della Federcalcio, dopo il via libera dell'Anac, superando le polemiche sulla sua candidatura.
Giovanni Malagò è sempre più vicino alla guida della Federcalcio. A pochi giorni dalle elezioni che si terranno lunedì 22 giugno, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha escluso qualsiasi causa di ineleggibilità a carico dell'ex presidente del Coni, spianandogli definitivamente la strada verso la successione di Gabriele Gravina. Il pronunciamento dell'Anac mette fine alle polemiche che avevano accompagnato la candidatura del dirigente romano e che, nelle ultime settimane, avevano alimentato dubbi sulla compatibilità del suo eventuale incarico ai vertici della Figc.
Il parere dell'Anac
Nel documento firmato dal presidente dell'Autorità, Giuseppe Busia, viene chiarito che l'incarico di presidente della Figc o la partecipazione agli organi collegiali di enti privati non possono essere assimilati a rapporti di collaborazione, consulenza o impiego. Una valutazione che, di fatto, esclude qualsiasi problema legato alla presunta incompatibilità sollevata nei confronti dell'ex numero uno del Coni. Il parere è arrivato in risposta a una richiesta avanzata dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, dopo un'interrogazione presentata dal presidente della Commissione Cultura e Sport del Senato, Roberto Marti.
La soddisfazione di Malagò
La decisione dell'Anac è stata accolta con soddisfazione da Malagò, che ha sempre sostenuto la piena regolarità della propria candidatura. "Ho appreso con soddisfazione il parere dell'Anac. Ho sempre sostenuto la correttezza della mia posizione nel merito e, per mia conoscenza specifica della questione, mi ero rivolto in modo formale e informale a undici soggetti diversi, tutti competenti in materia. Tutti mi avevano confermato che non esisteva alcun problema. Ognuno adesso può giudicare quanto accaduto". Parole che testimoniano come l'ex presidente del Coni consideri definitivamente chiusa una vicenda che aveva rischiato di complicare il suo percorso verso la Federcalcio.
Abodi: "Garantita la piena legittimità del voto"
Anche il ministro Abodi ha accolto positivamente il pronunciamento dell'Autorità. "Ringrazio il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia, e tutta la struttura dell'Autorità per la tempestività della risposta. Con questo parere è stato raggiunto l'obiettivo comune di arrivare alle elezioni della Figc garantendone la piena legittimità". Una dichiarazione che conferma la volontà delle istituzioni di arrivare all'appuntamento elettorale senza ulteriori contestazioni.
Una vittoria ormai a portata di mano
Con l'ultimo ostacolo superato, Malagò può guardare con fiducia al voto di lunedì. Secondo gli equilibri emersi nelle ultime settimane, il dirigente romano può già contare sul sostegno di gran parte delle componenti del calcio italiano. Al suo fianco si sarebbero schierate la Serie A, l'Associazione Italiana Calciatori, l'Associazione Italiana Allenatori e la Serie B. Più sfumata la posizione della Lega Pro, che ufficialmente mantiene una linea di neutralità ma che, secondo molti osservatori, avrebbe già orientato il proprio consenso.
Abete tenta l'ultima rimonta
A sfidare Malagò resta Giancarlo Abete, che continua la propria corsa nonostante i pronostici sfavorevoli. L'ex presidente federale può contare principalmente sul sostegno della Lega Nazionale Dilettanti, anche se nelle ultime ore sono emerse indiscrezioni su possibili astensioni da parte di alcuni comitati territoriali. Non manca chi ipotizza addirittura un eventuale passo indietro dell'ultimo momento qualora dovesse apparire evidente l'impossibilità di ribaltare il risultato.
Lunedì il giorno decisivo
L'assemblea elettiva si svolgerà a Roma e coinvolgerà 273 delegati chiamati a esprimere complessivamente 516 voti. Per essere eletto al primo scrutinio sarà necessario raggiungere i tre quarti dei voti disponibili. In caso contrario si procederà con una seconda votazione, che richiederà una maggioranza dei due terzi. Al terzo scrutinio sarà invece sufficiente ottenere la metà più uno dei consensi. Contestualmente saranno eletti anche i consiglieri federali che affiancheranno il nuovo presidente nel prossimo mandato.
Il dopo Gravina e la sfida per il rilancio del calcio italiano
Le elezioni arrivano in un momento particolarmente delicato per il calcio nazionale, ancora alle prese con le conseguenze dell'ennesima mancata qualificazione al Mondiale e con la necessità di avviare una profonda fase di rinnovamento. Tra i primi dossier che attenderanno il nuovo presidente ci saranno le iscrizioni ai campionati professionistici, mentre più avanti dovrà essere affrontato anche il tema della guida tecnica della Nazionale.
Una nuova era per la Figc
Con il via libera dell'Anac e una maggioranza che appare già consolidata, Giovanni Malagò si prepara a diventare il nuovo volto del calcio italiano. Salvo sorprese dell'ultima ora, il voto di lunedì dovrebbe sancire l'inizio di una nuova fase per la Federcalcio, chiamata a rilanciare un movimento che negli ultimi anni ha vissuto alcune delle pagine più difficili della propria storia recente. L'ex presidente del Coni si avvia così verso quello che potrebbe essere l'ennesimo importante capitolo della sua lunga carriera dirigenziale, con l'obiettivo dichiarato di riportare il calcio italiano ai livelli che gli competono sul piano nazionale e internazionale.
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