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  • Roma - Venerdì 19 Giugno 2026

Libano: attacchi israeliani nel corso della notte, ci sono diversi morti e feriti

Tel Aviv motiva l'operazione parlando di risposte a violazioni della tregua da parte di Hezbollah, mentre sul campo si registrano tentativi di avanzata verso Nabatieh.

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La tensione militare nel quadrante meridionale libanese torna a registrare picchi drammatici nel corso delle ultime ore. Le autorità sanitarie di Beirut hanno diffuso un primo resoconto in merito agli effetti di una serie di attacchi aerei condotti dalle forze israeliane a partire dallo scoccare della mezzanotte, quantificando in 18 decessi e 33 feriti il bilancio provvisorio delle persone colpite dalle esplosioni in diverse aree del sud del Paese.

Dal canto loro, i portavoce dei comandi militari di Tel Aviv hanno rivendicato l'offensiva, specificando che le incursioni aeree hanno preso di mira centri logistici ed elementi strutturali riconducibili alla milizia sciita Hezbollah, giustificando le azioni belliche come conseguenza diretta dei continui mancati rispetti degli accordi sulla cessazione delle ostilità attribuiti alla controparte.

Parallelamente alle operazioni condotte dal cielo, lo scenario terrestre mostra segnali di forte mobilitazione e mutamenti sul posizionamento delle truppe. Secondo quanto divulgato dagli organi di stampa vicini alla dirigenza di Hezbollah, i reparti di terra dell'esercito israeliano starebbero conducendo manovre offensive nel tentativo di guadagnare terreno ed attestarsi sulla collina di Ali el-Taher.

L'area in questione riveste un valore tattico di primissimo ordine per i due schieramenti, in virtù della sua elevazione geografica che permette il controllo visivo e balistico diretto sulla sottostante città di Nabatieh e sull'adiacente centro abitato di Iqlim al-Touffah.

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