Accoglienza ed inclusione: il racconto di chi ha lasciato la propria terra nel video “Il coraggio di partire”
Il filmato, realizzato dagli ospiti e dagli operatori del Centro Sai di Venafro (Is), è stato lanciato ieri pomeriggio.
(Prima Notizia 24)
Lunedì 06 Dicembre 2021
Roma - 06 dic 2021 (Prima Notizia 24)
Il filmato, realizzato dagli ospiti e dagli operatori del Centro Sai di Venafro (Is), è stato lanciato ieri pomeriggio.
Le emozioni, le paure e le speranze che si celano dietro la decisione di mettersi in viaggio, tra il rischio di non arrivare e l’incertezza di approdare in una terra sconosciuta.

È questo il bagaglio più intimo che ogni migrante porta con sé nel percorso che lo conduce a solcare il mare per fuggire da guerre e persecuzioni. Si tratta di un filo sottile che accomuna le storie di tutte le persone che hanno vissuto questa esperienza.

Sentimenti che sono stati raccontati nel video “Il coraggio di partire”, che ha per protagonisti i volti di chi questo cammino lo ha compiuto di persona. Si tratta dei ragazzi e delle ragazze del Centro Sai di Venafro – in provincia di Isernia – struttura che fa parte del Sistema di accoglienza e di integrazione promosso dal Ministero dell’Interno e dagli enti locali. Accanto a loro ci sono anche gli operatori della comunità. Il progetto del video è maturato durante i mesi del lockdown ed è stato realizzato quando la pandemia ha rallentato la sua corsa. L’intento che ha mosso gli ospiti della struttura di accoglienza gestita dal Consorzio di Libere Imprese – cooperativa onlus che si occupa di servizi sociali, sanitari ed educativi – è quello di spiegare che chi parte lo fa perché costretto dalla necessità di scegliere tra vivere o morire. Un appello, rivolto a chi accoglie, a mettersi nei panni di chi arriva. Per dire basta a pregiudizi e discriminazioni. Nel filmato la musica di Gino Matrunola e la voce Pierluigi Sorteni – con la collaborazione dei cri del CTA Musical – danno corpo ad una poesia di Bojang Sheriff, giovane migrante ospite del Centro Sai molisano. Matrunola ha curato anche la regia e il montaggio del video. Immagini e metafore toccanti, come i frammenti della scena in piscina che rimanda alle ansie ed ai pericoli della traversata via mare. Il lavoro è stato presentato in prima nazionale ieri pomeriggio a Isernia, in occasione della serata benefica “Ti porto in Africa”, organizzata dall’associazione Onlus Oltre la Vita, ed è stato contestualmente lanciato sulla piattaforma YouTube.

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