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Venerdì 27 febbraio alle 17.00 verrà presentato dalla direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia a Roma il catalogo della mostra.
Venerdì 27 febbraio alle 17.00 verrà presentato dalla direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia a Roma il catalogo della mostra.
Di Laura Carlotta Gottlob
"Un mecenate e i suoi tesori, dalla collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona". Questa collezione, frutto dell'intreccio delle due eredità familiari Bilotti e Ruggi d'Aragona è formata da 250 reperti greco, magnagreco, etrusco, italico e romano dal VI secolo A.C. all'età imperiale.
Tra la metà del Settecento e l'inizio Ottocento i Ruggi d'Aragona iniziarono a collezionare reperti provenienti dalla Campania e dalla Calabria dove possedevano grandi feudi. Nell'Ottocento anche i Bilotti in parallelo coltivarono un grande interesse per l'archeologia. A iniziare la raccolta fu Emilio Bilotti (1860-1927) con undici mila reperti tra cui molte monete magno greche, seguito da Carlo Bilotti (1934-2006) che la incrementò e la emancipò dall'idea che l'oggetto antico fosse solo un bene estetico.
La collezione Bilotti Ruggi d'Aragona, che si trova esposta al Museo di Vetulonia, è un esempio di preziosi reperti delle culture antiche italiche meridionali e di transizione e rinnovamento del collezionismo italiano.
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