Sanremo 2026: al via tra scintille e grandi aspettative. Chi domina le prove?

Tra "stoccatine" e grandi assenze: il pepe della vigilia.

di Daniela Chessa
Martedì 24 Febbraio 2026
Imperia - 24 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Tra "stoccatine" e grandi assenze: il pepe della vigilia.

Il sipario dell'Ariston si alza sulla 76ª edizione del Festival di Sanremo, e come da tradizione la musica deve sgomitare per farsi spazio tra le polemiche che, già settimane prima del debutto, infiammano i social e la stampa. Carlo Conti sarà al timone di una kermesse che promette di essere "baudiana" nello spirito ma modernissima nel ritmo. Il conduttore toscano si trova a gestire i primi scossoni di un’edizione che non vuole passare inosservata anche perché, per il momento, sarà la sua ultima.

Non sarebbe Sanremo senza quel pizzico di tensione che va oltre lo spartito. A scaldare l’atmosfera ci ha pensato lo stesso Carlo Conti che, durante la conferenza stampa d’apertura, non ha risparmiato una "stoccatina" alla Premier Giorgia Meloni. Commentando l’assetto del Festival e la libertà artistica, il conduttore ha lanciato un velato riferimento alle recenti dinamiche Rai e alla gestione culturale del Governo, ribadendo con fermezza l’autonomia del suo ultimo Sanremo: "Qui si fa musica, non politica di schieramento", ma soprattutto “Se vuole venire può comprare il biglietto” un’uscita, quest’ultima che ha fatto subito il giro dei social.

Sul fronte del cast, continua a far discutere il "Caso Pucci". Il comico, la cui presenza era data per certa, è il grande assente di questa edizione: un passo indietro ufficiale che molti leggono come una "ritirata strategica" per evitare di finire nel tritacarne delle polemiche politiche che avevano iniziato a circondare la sua partecipazione fin dal primo minuto dal suo annuncio.

Non meno intricato il giallo che avvolge il duetto Chiello & Morgan. Quella che doveva essere una collaborazione iconica sulla cover di Luigi Tenco si è trasformata in un caso diplomatico. Morgan ha deciso di restare nell'ombra, limitandosi a un ruolo di supervisione tecnica per non "oscurare" il talento di Chiello. Una mossa che lascia il giovane artista solo sul palco con il pianista Saverio Cigarini, ma che aggiunge un carico di mistero e aspettativa su quello che accadrà effettivamente dietro le quinte dell’Ariston ma soprattutto sul palco. 

Per il suo gran finale, Conti ha voluto accanto a sé Laura Pausini che co condurrà tutte le serate del festival e sicuramente sarà la protagonista di duetti o di medley dei suoi più grandi successi. Le co-conduzioni vedranno alternarsi sul palco icone della TV e della musica, pronte a dare ritmo alle cinque serate: nella prima serata ci sarà Can Yaman mentre gli ospiti saranno Kabir Bedi e Olly.

L’omaggio di questa sera sarà dedicato al Maestro Peppe Vessicchio.

Le pagelle dell’Ariston: La nostra Top 10 post-prove del lunedì

Dopo aver ascoltato le prove generali, dove l'orchestra ha finalmente svelato le vere architetture dei brani, ecco la nostra classifica di gradimento. Tra ritorni iconici e scommesse urban, ecco chi ci ha già convinto:

1-   Sal Da Vinci “Per sempre si”
2-   Ditonellapiaga “Che fastidio!”
3-   Fedez e Masini “Male necessario”
4-   Fulminacci “Stupida sfortuna”
5-   Sayf “Tu mi piaci tanto”
6-   Serena Brancale “Qui con me” 
7-   Arisa “Magica favola”
8-   Mara Sattei “Le cose che non sai di me”
9-   Levante “Sei tu”
10-  Malika Ayane “Animali notturni”

La sfida è ufficialmente aperta. Sarà un Festival indimenticabile, l'ultimo firmato Conti, tra musica, colpi di scena e la solita adorabile confusione sanremese.


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