
- Prima Notizia 24
- Cagliari - Giovedì 9 Luglio 2026
Aeroporti: Rete Sarda, depositato ricorso straordinario al Capo dello Stato
Cinque cittadini e due associazioni impugnano la privatizzazione dell'aeroporto di Cagliari, contestando la mancata gara pubblica e chiedendo l'annullamento degli atti regionali.
Nuovo capitolo giudiziario sulla complessa vicenda dell'integrazione degli scali aerei sardi e, in particolare, sul processo di privatizzazione dell'aeroporto di Cagliari.
Cinque cittadini e due associazioni hanno promosso un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per chiedere l'annullamento e la sospensione d'urgenza di tutti gli atti amministrativi legati all'operazione.
Il provvedimento è stato notificato lo scorso 7 luglio e formalmente depositato l'8 luglio alla presidenza della Regione Sardegna. L'azione legale, coordinata dagli avvocati Andrea e Paolo Pubusa, mette direttamente nel mirino le delibere strategiche approvate dalla giunta guidata da Alessandra Todde e il cosiddetto Term Sheet siglato per la partnership con il fondo d'investimento F2i. Il fulcro della contestazione risiede nella mancata indizione di una gara pubblica, una scelta che secondo i ricorrenti violerebbe il Testo Unico delle partecipate e le direttive comunitarie.
A supporto della tesi, l'istanza cita il precedente degli scali siciliani di Catania e Comiso, dove per una manovra analoga si ricorse a un bando europeo in grado di attrarre 14 manifestazioni di interesse. L'atto si articola su sei motivi di diritto. Tra i rilievi principali viene eccepita la violazione e falsa applicazione dell'articolo 10 del decreto legislativo 175/2016, oltre a un marcato difetto di motivazione da parte della Regione. La giunta sarda si sarebbe infatti discostata, senza adeguate ragioni, dal parere negativo che la Sezione di Controllo della Corte dei Conti aveva già espresso nel 2023 in merito alla legittimità dei passaggi societari in assenza di evidenza pubblica.
Ulteriore profilo di criticità sollevato è la rinuncia formale ai contenziosi giudiziari ereditati dalla precedente amministrazione regionale, una condotta definita nel ricorso come affetta da "eccesso di potere per sviamento e illogicità manifesta" e carente sotto il profilo istruttorio.
Gli opponenti manifestano infine forte preoccupazione per gli scenari futuri, ipotizzando una debolezza strutturale e irreversibile della componente pubblica a partire dall'1 gennaio 2029, data in cui scadrà il periodo di lock-up vincolante e il socio privato sarà libero di alienare le proprie quote di partecipazione. L'obiettivo del ricorso è azzerare le delibere attuali per ripartire con una regolare procedura di gara.
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