
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 7 Luglio 2026
Ocse: in Italia i salari reali torneranno a calare dello 0,9% nel 2026
Nel primo trimestre registrato un incremento dell'1,3%, ma le buste paga restano inferiori del 6,1% rispetto ai livelli del 2021. Pesa il nuovo rialzo dei prezzi dell'energia.
Nuova frenata per il potere d'acquisto dei lavoratori italiani. Nonostante una temporanea boccata d'ossigeno all'inizio dell'anno, i salari reali in Italia si apprestano a subire una nuova contrazione nel corso del 2026.
Lo scenario emerge chiaramente dalla scheda di dettaglio dedicata al nostro Paese contenuta nel rapporto sulle "Prospettive sull'occupazione" dell'Ocse 2026, pubblicato dall'organizzazione internazionale.
I dati macroeconomici mostrano come, nei primi tre mesi dell'anno, le retribuzioni abbiano beneficiato del rallentamento della dinamica dei prezzi al consumo. Nel primo trimestre 2026, infatti, i salari reali dell'Italia "sono cresciuti dell'1,3% su base annua, principalmente grazie alla bassa inflazione. Ciononostante, risultavano ancora inferiori del 6,1% rispetto al primo trimestre del 2021: si tratta del divario più ampio tra le principali economie dell'Ocse".
Il recupero rischia però di essere precocemente vanificato dalle nuove tensioni geopolitiche ed economiche globali, in particolare sul fronte delle materie prime. "Il recente rialzo dei prezzi dell'energia – avvisa l'organizzazione parigina – sta nuovamente spingendo al rialzo l'inflazione e al ribasso i salari reali. Ipotizzando che i notevoli contraccolpi del conflitto in Medio Oriente si limitino a un arco temporale relativamente breve, si prevede che i salari reali in Italia caleranno dello 0,9% nel 2026 e aumenteranno solo dello 0,2% nel 2027, a causa del limitato numero di rinnovi contrattuali previsti per il 2027 e della persistente capacità inutilizzata del mercato del lavoro".
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