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  • Milano - Giovedì 9 Luglio 2026

Milano: maxi incendio al deposito Brt della Bovisa, Dda indaga per reato doloso

Fascicolo a carico di ignoti per escludere ipotesi di sabotaggio. Il bilancio del rogo e il plauso dei Vigili del Fuoco ai lavoratori.

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La Procura di Milano ha aperto un fascicolo di indagine con l'ipotesi di reato di incendio doloso, a carico di ignoti, in merito al maxi rogo che ha devastato il deposito logistico della Brt (ex Bartolini) in zona Bovisa.

L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo Marcello Viola e dal magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) Paolo Storari. La formulazione del reato di natura dolosa è stata adottata in via precauzionale per consentire lo svolgimento di accertamenti tecnici approfonditi e per escludere formalmente scenari di attentato o sabotaggio aziendale.

Secondo una prima ricostruzione, supportata da un video registrato internamente e dall'informativa preliminare trasmessa a via Freguglia da Digos e Vigili del Fuoco, le fiamme si sarebbero originate in un punto preciso del magazzino, nello specifico da un collo depositato all'interno di un container su un automezzo diretto a Torino.

I primi rilievi indicano che dal pacco si sarebbe prima sprigionato del fumo intenso e successivamente una violenta fiammata, preceduta da un forte rumore avvertito dal personale in servizio. I successivi accertamenti mireranno a rilevare l'eventuale presenza di sostanze acceleranti.

Il pm titolare dell'indagine, Paolo Storari, aveva già coordinato nel 2022 una complessa inchiesta per frode fiscale e caporalato nel settore della logistica che aveva portato al sequestro preventivo di oltre 40 milioni di euro a carico dello stesso colosso delle spedizioni.

Sul fronte dell'emergenza, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha dichiarato il totale contenimento del rogo e l'esclusione di pericoli di esplosione legati alle batterie di alcune biciclette elettriche presenti nello stabile. "Al momento la situazione è totalmente sotto controllo, non ci sono più focolai attivi e per quanto ci riguarda l'intervento entro il pomeriggio sarà concluso", ha dichiarato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Milano, Mauro Caciolai. "La struttura del capannone non sembra del tutto compromessa ma presenta larghe zone con profondi danni, l'inagibilità per ora resta nella zona del sedime dell'azienda e per un alto muro esterno che mostra uno spanciamento sulla via antistante. I materiali combusti sono di natura industriale quindi tutti 'speciali': cemento, metalli, guarnizioni, cavi, gomme, coperture, guaine, e naturalmente la merce depositata di cui ancora non sappiamo. Lo smassamento di tutta questa roba sarà molto complicato".

L'evento ha visto anche l'attivazione immediata delle misure di evacuazione interna. Fondamentale si è rivelato il comportamento del capo magazziniere della struttura, il trentacinquenne Sonny Salac, che ha coordinato l'uscita in sicurezza dei circa cinquanta addetti presenti: "Ero in magazzino quando ho sentito cadere un grosso pacco da uno scivolo trasportatore, mi sono voltato e ho visto una vampata di fiamme. Subito ho preso un estintore e ho cercato di spegnere il fuoco ma le fiamme erano troppo alte. Allora ho chiamato tutti e ho detto loro di uscire velocemente. Era mio compito assicurarmi che nessuno si facesse male".

Un encomio ufficiale è stato espresso dal comandante Caciolai anche nei confronti di due operai che, nonostante il fumo, sono riusciti a disaccoppiare e mettere in salvo oltre venti rimorchi carichi dalle baie di carico: "Devo fare un plauso a due operai che si sono prodigati per allontanare i rimorchi, impedendo danni considerevolmente più estesi".

A seguito del disastro, le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia hanno formalizzato la richiesta di un tavolo di confronto urgente con il management di Brt. In una nota congiunta, le rappresentanze dei lavoratori hanno sollecitato la massima trasparenza sulle cause dell'incendio, ponendo l'accento sulla centralità della sicurezza nella filiera dei trasporti: "Quanto accaduto ripropone con forza un tema che nel settore della logistica e del trasporto merci non può più essere sottovalutato: la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono tornare a essere una priorità reale. Servono prevenzione, manutenzione, investimenti, formazione e verifiche costanti, perché la sicurezza non può essere trattata come un costo o come un adempimento solo formale".

I sindacati hanno inoltre indicato come prioritarie le garanzie di tenuta occupazionale e di continuità salariale per il personale impiegato nel sito della Bovisa, le cui attività subiranno una temporanea sospensione a causa dei pesanti danni strutturali riportati dall'immobile.

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