
- Prima Notizia 24
- GROTTAMMARE (AP) - Mercoledì 8 Luglio 2026
Grottammare, Mario Vespasiani porta in mostra "Cantami o Musa": un viaggio tra pittura, musica e mito
Al Palazzo Kursaal prende il via un progetto espositivo diffuso che coinvolge anche il Museo Fazzini e il Museo dell'Illustrazione Contemporanea. Pubblicato un volume con le cento canzoni composte dall'artista e introdotto da un saggio di Diego Fusaro.
di Stefano Orlandi
Un percorso artistico che supera i confini della pittura per intrecciare musica, poesia e memoria, trasformando l'arte in un'esperienza immersiva. È questo lo spirito di "Cantami o Musa", la nuova mostra personale di Mario Vespasiani, che sarà inaugurata sabato 11 luglio alle 19 al Palazzo Kursaal di Grottammare.
L'esposizione nasce dal dialogo tra l'immaginario creativo dell'artista e la storia del Palazzo Kursaal, luogo simbolo della vita culturale e musicale della costa adriatica. Il mare, l'orizzonte, i navigatori e la mitologia diventano così gli elementi portanti di un itinerario che attraversa figure leggendarie, eroi, sirene e divinità femminili, da sempre al centro della ricerca pittorica di Vespasiani.
Il progetto assume inoltre una dimensione diffusa coinvolgendo anche il Museo Fazzini e il Museo dell'Illustrazione Contemporanea, creando un dialogo tra diversi spazi culturali della città e mettendo in relazione linguaggi artistici differenti.
In occasione della mostra sarà presentato anche un catalogo arricchito da un saggio del filosofo Diego Fusaro, che raccoglie per la prima volta i testi delle cento canzoni scritte da Vespasiani. Un corpus poetico e musicale che rappresenta un'estensione naturale della sua produzione pittorica e testimonia una ricerca multidisciplinare sviluppata attraverso cinque album: Diario di Bordo, Heart of the Sea, The Aeronaut, Stars and Tears ed Essentia.
L'idea della mostra prende ulteriore slancio dalla recente partecipazione dell'artista alle celebrazioni per i cinquecento anni del Sacco di Roma. Vespasiani è stato infatti l'unico artista italiano invitato dalle Guardie Svizzere Pontificie a realizzare un'opera dedicata all'anniversario, esposta nel giorno del giuramento delle nuove Guardie alla presenza di Papa Leone XIV nell'Aula Paolo VI, dove trova posto anche la celebre scultura La Resurrezione di Pericle Fazzini. Da questa coincidenza è nata l'idea di mettere idealmente in dialogo le poetiche dei due artisti marchigiani.
Le nuove opere confermano l'evoluzione stilistica di Vespasiani, che sperimenta supporti differenti – dalla tela damascata al raso fino ai pannelli di multistrato marino – e rinnova il proprio linguaggio attraverso cromie e pennellate sempre diverse. La mostra propone così un'indagine in cui pittura e musica non si illustrano reciprocamente, ma convivono come espressioni autonome di una stessa ricerca sulla memoria, sul mito, sulla trascendenza e sul rapporto tra l'uomo e l'infinito, invitando il pubblico a riscoprire una dimensione più profonda dell'esperienza artistica.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24










