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  • Lunedì 27 Aprile 2026

Allarme Confindustria: "Con la guerra lunga rischiamo la più grave crisi energetica della storia"

Il Centro Studi lancia l'allerta in Parlamento: servono aiuti alle imprese fino al 2026 e una strategia a tappe sul modello PNRR per superare la vulnerabilità energetica.

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Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria, ha delineato uno scenario critico durante l'audizione sul Dfp alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. Fontana ha stimato che una conclusione immediata del conflitto limiterebbe la perdita di crescita tra lo 0,1 e lo 0,3 per cento, ma ha avvertito che "con una guerra più lunga, già fino a fine anno, potremmo trovarci nella più grave crisi energetica della storia, probabilmente sarebbe una crisi sistemica".

L'analisi mette in luce come l'energia rappresenti la fragilità strutturale del Paese, destinata a perdurare per i prossimi anni. Per questa ragione, il direttore ha ribadito l'urgenza di una pianificazione di lungo termine: "E' importante adesso - visto che è la seconda volta che accade in pochi anni - mettere a terra una strategia per superarla che sia a milestone e target, come il Pnrr, fissando dei tempi e degli obiettivi, altrimenti rischiamo di trovarci molte altre volte in queste situazione come questa anche se questa dovesse risolversi nel migliore modo possibile altre volte".

Per far fronte all'emergenza, Confindustria sollecita uno scostamento di bilancio utile a erogare aiuti proporzionati agli aumenti dei costi di gas ed elettricità fino a dicembre 2026 per tutte le imprese in media, alta e altissima tensione. La proposta prevede inoltre sostegni mirati di maggiore intensità per le realtà elettrivore e gasivore, oltre alla proroga del taglio delle accise sui carburanti che scadrà il prossimo 2 maggio.

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