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  • Lunedì 27 Aprile 2026

Crisi in Iran: il caro vita costa agli italiani 1,7 miliardi di euro in soli due mesi

Analisi di Facile.it sull'impatto del conflitto: bollette di luce e gas in forte rialzo, stangata sui carburanti e rate dei mutui più pesanti. Famiglie e imprese sotto pressione.

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L'impatto economico del conflitto in Iran sta gravando pesantemente sulle tasche dei cittadini italiani. In appena sessanta giorni dall'inizio delle ostilità, la spesa extra per bollette, carburante e rate dei mutui ha superato la cifra monstre di 1,7 miliardi di euro.

Secondo i calcoli elaborati da Facile.it, i consumatori con contratti a prezzo indicizzato nel mercato libero subiranno un aggravio di oltre 40 euro per l'energia elettrica nel solo bimestre marzo-aprile.

Per quanto riguarda il gas, l'incremento è altrettanto netto: una famiglia tipo con consumi medi di 1.100 smc dovrà affrontare una spesa di 263 euro per le utenze di marzo e aprile, circa 36 euro in più (+16%) rispetto a uno scenario senza rincari tariffari.

Anche la luce registra una tendenza al rialzo, con bollette che per una famiglia media toccheranno i 110 euro, con un aumento del 5%.

Complessivamente, il solo settore energetico peserà sulle famiglie fino a 500 milioni di euro. Il settore dei trasporti e dei mutui non è stato risparmiato.

Sul fronte dei prestiti immobiliari si stima un aumento delle rate di circa 5 euro ad aprile, seguito da un ulteriore ritocco di pari entità a maggio.

Drammatica è invece la situazione per l'autotrasporto: se prima del conflitto percorrere una tratta di 3mila chilometri con un camion richiedeva una spesa di 1.283 euro di diesel, oggi il costo è lievitato a 1.544 euro, segnando un incremento di 262 euro che rischia di ripercuotersi a cascata sui prezzi dei beni di consumo.

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