
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 3 Agosto 2026
Allerta dell'Uci sulle vacanze a rate, Albanese: "Il debito non può diventare normalità"
"Il problema non è lo strumento in sé ma l'uso per beni non essenziali. Tante piccole rate divise tra loro possono diventare un peso insostenibile".
L’Unione Consumatori Italiani (Uci) torna ad esprimere forte preoccupazione per la crescente diffusione del "Buy Now Pay Later", il sistema di pagamento rateale tramite app mobile accessibile senza verifiche sulla capacità creditizia, applicato sempre più spesso all'acquisto di beni e servizi non essenziali come viaggi e vacanze estive.
Sebbene rappresenti una risorsa del mercato dei pagamenti digitali, la tendenza rischia di trasformarsi in una criticità sociale ed economica se priva di adeguate tutele, trasparenza ed educazione finanziaria.
I dati indicano che nei primi cinque mesi del 2026 gli italiani hanno richiesto finanziamenti per circa 170 milioni di euro destinati unicamente alle vacanze, mentre cresce l'uso delle formule di dilazione anche nel settore turistico, fenomeno su cui la stessa Banca d’Italia ha richiamato l'attenzione evidenziando i rischi di sovraindebitamento.
“Non possiamo ignorare i segnali che arrivano dal mercato” dichiara in una nota Massimiliano Albanese, Segretario federale dell’Unione consumatori italiani. “Il problema non è lo strumento del Buy Now Pay Later in sé ma l’utilizzo che ne viene fatto. Quando il credito viene impiegato per sostenere investimenti, affrontare imprevisti o soddisfare esigenze essenziali, svolge una funzione economica e sociale importante. Quando invece diventa il mezzo attraverso cui finanziamo consumi non indispensabili e non alla nostra portata, come una vacanza o un bene voluttuario, allora dobbiamo interrogarci sul modello di consumo che si sta diffondendo”.
L'associazione punta il dito contro le dinamiche culturali legate alla gestione delle spese personali. “Ci preoccupa la progressiva normalizzazione del debito” prosegue Albanese. “Il pagamento rateizzato viene percepito come un gesto naturale, quasi privo di conseguenze. Ma tante piccole rate, sommate tra loro, possono diventare un peso insostenibile per migliaia di famiglie. È così che nasce il sovraindebitamento: non da un grande debito, ma da tanti piccoli impegni economici che finiscono per comprimere il reddito disponibile e compromettere la serenità familiare”.
L'Uci ha comunque ribadito il proprio sostegno alla filiera turistica nazionale. “Il turismo rappresenta una ricchezza straordinaria per il nostro Paese e va sostenuto con convinzione” afferma il Segretario Federale. “Le imprese del settore hanno bisogno di consumatori che possano viaggiare, spendere e vivere esperienze. Ma la crescita del turismo non può poggiare sull’indebitamento delle famiglie. Sarebbe un equilibrio solo apparente e destinato, nel lungo periodo, a produrre effetti negativi sia per i cittadini sia per lo stesso sistema economico”. Da qui il richiamo alla prevenzione e all'educazione economica prima del manifestarsi di criticità strutturali. “Non intendiamo demonizzare strumenti che possono avere una loro utilità” precisa Albanese.
“Dobbiamo però leggere i phenomena prima che diventino emergenze e i dati che rileviamo rappresentano un campanello d’allarme: continuare a considerare normale finanziare con il debito spese non essenziali significa aggravare una fragilità economica sempre più diffusa. Arriverà il momento in cui il sistema presenterà il conto e sarà un serio problema socio-economico per l’intera economia nazionale”. “La prevenzione è la prima forma di tutela dei consumatori” conclude Albanese. “La storia ci insegna che le grandi crisi economiche e sociali non nascono all’improvviso. Si alimentano lentamente, attraverso comportamenti che all’inizio sembrano innocui. Oggi siamo ancora in tempo per evitare che una tendenza di mercato si trasformi in una vera piaga socio-economica. Il nostro dovere è agire ora, promuovendo una cultura del credito responsabile e della sostenibilità finanziaria delle famiglie italiane. Difendere i consumatori significa anche proteggerli dai rischi che ancora non vedono”.
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