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- Roma - Lunedì 14 Settembre 2026
Turismo nel Lazio, prenotazioni online a +16,3%. Palazzo: "Risultati straordinari, premiata la nostra strategia"
L'assessore commenta i dati estivi del Ministero: "Miglior incremento d'Italia per le prenotazioni online (+16,3%). Ora puntiamo a distribuire i flussi oltre Roma".
L’estate 2026 registra una performance da record per l'industria turistica italiana e vede la Regione Lazio guidare la crescita nazionale. A tracciare il bilancio della stagione è l’Assessore al Turismo della Regione Lazio, Elena Palazzo, commentando le rilevazioni ufficiali diffuse dal Ministero del Turismo.
L’estate che si sta concludendo "consegna un quadro straordinariamente positivo per il turismo italiano e conferma il Lazio tra le regioni protagoniste della crescita. Sono numeri che ci rendono orgogliosi e che dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta", evidenzia l’Assessore.
Il contesto nazionale nei mesi di giugno, luglio e agosto segnala oltre 276 milioni di presenze e 72,4 milioni di arrivi, con un +2% rispetto al 2025. In questo scenario, il territorio laziale mette a segno l'incremento più alto in Italia nelle strutture prenotate via web: "Il dato che più ci rende orgogliosi è quello relativo al Lazio, dove la saturazione delle strutture ricettive prenotate attraverso le piattaforme online registra una crescita del 16,3 per cento rispetto allo scorso anno: il miglior incremento tra le regioni italiane.
È un risultato che non arriva per caso ma è il frutto di una pianificazione attenta e di una strategia precisa, che mette insieme promozione, organizzazione di grandi eventi, valorizzazione dei territori e una comunicazione finalmente capace di raccontare il Lazio per quello che réellement è: una regione straordinariamente ricca e plurale.
Abbiamo scelto di portare i territori sotto i riflettori attraverso eventi capaci di generare attrattività e di far conoscere al grande pubblico luoghi e destinazioni meno conosciuti".
Il piano strategico regionale ha puntato sull'integrazione tra manifestazioni sportive, iniziative culturali e campagne promozionali capillari. "Basti pensare ad appuntamenti come il Rally del Lazio Cassino, la tappa del Giro d’Italia a Formia, i mondiali di Vela sulla Riviera di Ulisse, la Billie Jean Cup a Velletri. E abbiamo investito con decisione sulla comunicazione, dal rilancio del nuovo Brand Lazio nelle grandi stazioni ferroviarie, a partire da Roma Termini, fino alle campagne social e televisive.
Stiamo cambiando il racconto del Lazio attraverso appuntamenti di richiamo come il Festival dell’Appia Regina Viarum o Cammini DiVini: non più soltanto Roma, ma un patrimonio di borghi, mare, montagne, cammini, paesaggi, cultura, enogastronomia e sport".
I riscontri positivi interessano in modo diretto le realtà locali meno battute dai flussi tradizionali. "Anche il dato relativo ai piccoli comuni è significativo: nei primi sette mesi del 2026 il Lazio registra +10,9 per cento di arrivi e +7,3 per cento di presenze nei piccoli comuni. È esattamente la direzione che abbiamo indicato nel Piano Triennale del Turismo: distribuire i flussi, destagionalizzare e fare in modo che la crescita turistica sia una grande opportunità per tutti i territori".
L'amministrazione punta ora a rendere stabili questi indicatori: "Il lavoro fatto sta producendo risultati concreti, ma non ci fermiamo qui. Continueremo a investire nella promozione, negli eventi e nella capacità di raccontare il nostro territorio. Perché la sfida è far scoprire sempre di più ai visitatori che c’è ‘Tutto un Lazio intorno’ a Roma che merita di essere conosciuto e vissuto. Il nostro obiettivo è trasformare questa crescita in un risultato strutturale, capace di generare economia, lavoro e nuove opportunità per le comunità locali. Il Lazio ha tutto per essere una delle grandi destinazioni turistiche europee e questi numeri dimostrano che siamo sulla strada giusta".
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