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  • Roma - Martedì 15 Settembre 2026

Roma oltre i grandi monumenti: giornalisti di viaggio tra Casa Moravia e la nuova ospitalità di Monti

Italian Travel Press porta quindici giornalisti alla scoperta di due volti meno scontati della Capitale: la casa-museo dello scrittore sul Lungotevere e il recupero di uno storico edificio nel Rione Monti trasformato nell’Hotel Urbana. Cultura e accoglienza diventano strumenti per raccontare una città lontana dai percorsi turistici più battuti.

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Roma oltre i grandi monumenti: giornalisti di viaggio tra Casa Moravia e la nuova ospitalità di Monti
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di Maurizio Pizzuto

Esiste una Roma che non ha bisogno del Colosseo, di piazza di Spagna o della Fontana di Trevi per raccontare la propria storia. È una città più discreta, custodita nelle case degli intellettuali, nei quartieri storici e negli edifici che tornano a vivere attraverso nuovi progetti di recupero.

È questa la Roma che Italian Travel Press, gruppo di specializzazione sul turismo dei giornalisti aderenti alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha voluto far conoscere a quindici giornalisti provenienti da diverse regioni italiane, protagonisti di una giornata dedicata al rapporto tra cultura, memoria e nuove forme di ospitalità.

Prima tappa la Casa Museo Alberto Moravia, sul Lungotevere della Vittoria. Entrare nell'ultima abitazione romana dello scrittore significa avvicinarsi alla sua dimensione più personale e quotidiana.

Libri, documenti, opere d'arte e oggetti raccontano non soltanto l'autore de Gli indifferenti, ma anche una stagione fondamentale della cultura italiana del Novecento. Gli ambienti sono rimasti legati alla vita e al lavoro dello scrittore e restituiscono l'atmosfera di una casa attraversata da incontri, discussioni e relazioni con alcuni dei protagonisti della vita intellettuale del Paese.

«Il compito del giornalismo turistico non è soltanto raccontare le destinazioni più famose, ma anche accendere i riflettori su luoghi meno conosciuti che custodiscono un enorme valore culturale, storico e umano», ha sottolineato Giovanni Stefani, presidente di Italian Travel Press.

Una filosofia che assume un significato particolare proprio a Roma, città alle prese con flussi turistici enormi e con la necessità di proporre percorsi capaci di andare oltre le mete tradizionali.

«Far conoscere queste esperienze – ha aggiunto Stefani – significa contribuire a una narrazione più completa e autentica delle destinazioni, favorendo al tempo stesso una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici».

Dalla memoria letteraria alla trasformazione dell'ospitalità contemporanea. La seconda parte della giornata si è svolta nel Rione Monti, dove i giornalisti hanno visitato l'Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel, struttura del gruppo Marriott ricavata all'interno di uno storico edificio ottocentesco.

Il progetto punta sul dialogo tra passato e presente. L'edificio, legato alla famiglia Costanzi e progettato dall'architetto Gaetano Koch, è stato sottoposto a un intervento di recupero che ha cercato di preservarne gli elementi storici integrandoli con un'impostazione contemporanea.

Particolarmente suggestive alcune camere e suite nelle quali gli affreschi originali convivono con arredi e soluzioni di design moderne. Non soltanto, dunque, un albergo nel centro di Roma, ma il tentativo di trasformare il soggiorno in un'esperienza legata alla storia dell'edificio e all'identità di Monti.

La giornata è stata coordinata da Antonio Ranalli, coordinatore Centro Italia di Italian Travel Press, che ha ringraziato il Fondo Alberto Moravia e Zètema Progetto Cultura per l'accoglienza alla Casa Museo e la direzione dell'Hotel Urbana, in particolare Ferdinando Masciotta, per aver illustrato il progetto di recupero della struttura.

«Casa Moravia è molto più di una casa museo: è un luogo della memoria culturale italiana, dove si respira ancora l'atmosfera che ha accompagnato il lavoro, gli incontri e la riflessione di uno dei maggiori intellettuali del Novecento», ha spiegato Ranalli.

Due luoghi profondamente diversi, dunque, ma uniti da un elemento: la capacità di raccontare Roma attraverso la propria identità.

Da una parte la scrivania, i libri e gli oggetti di uno dei grandi scrittori italiani; dall'altra un edificio storico restituito alla città attraverso una nuova funzione. In mezzo c'è una possibile idea di turismo: meno concentrato esclusivamente sui luoghi simbolo e più curioso di entrare nelle pieghe della Capitale.

Perché Roma continua ad avere una caratteristica che neppure il turismo di massa è riuscito a cancellare: dietro i monumenti conosciuti in tutto il mondo c'è sempre un'altra città che aspetta di essere raccontata.

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