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- Roma - Mercoledì 26 Agosto 2026
Alluvione tra Nepal e Tibet: sale a 98 il bilancio delle vittime. Verifiche per 90 italiani presenti nell'area
Oltre quattrocento i dispersi lungo il confine investito da un'ondata di piena e da violente frane. Tajani rassicura: "Due connazionali coinvolti, stanno bene". L'Ue attiva il sistema Copernicus.
Sale a 98 morti il bilancio provvisorio delle alluvioni e dei smottamenti che hanno travolto la fascia di confine tra il Nepal e la Regione autonoma del Tibet. La conta delle vittime registra 95 decessi sul versante nepalese e tre in territorio cinese, mentre si cercano oltre quattrocento dispersi, tra i quali figurano centinaia di cittadini stranieri.
L'emergenza è scattata in seguito al repentino innalzamento del fiume Bhote Koshi, provocato da un'enorme ondata di piena giunta dalle alture tibetane. A causare il disastro potrebbe essere stata una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 rilevata pochi minuti prima del crollo di un intero costone di roccia e fango al valico di Gyirong.
La massa d'acqua e detriti ha spazzato via centri abitati come Timure e Syapru Besi, travolgendo infrastrutture doganali, veicoli ed edifici. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato l'immediata mobilitazione dei soccorsi per portare in salvo i superstiti e prevenire ulteriori crolli.
Parallelamente, il quadro internazionale registra il messaggio di vicinanza della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen: "Devastanti inondazioni hanno colpito diverse comunità in Nepal e in Cina. Il mio pensiero va a tutte le persone colpite, in particolare alle famiglie che hanno perso i propri cari o che sono ancora in attesa di notizie. Un pensiero va anche ai coraggiosi soccorritori. Copernicus è stato attivato per contribuire alla mappatura delle aree colpite in Nepal e per supportare gli interventi sul campo. Siamo pronti a mobilitare ulteriore assistenza europea".
Sul fronte della sicurezza dei nostri connazionali, la Farnesina ha avviato le verifiche del caso per rintracciare i circa 90 italiani che risultano registrati sul portale "Dove siamo nel mondo" tra Nepal e Tibet. Ad aggiornare sul quadro dei rilievi è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Due italiani coinvolti nella frana stanno bene. Non abbiamo notizie di altri italiani coinvolti". L'Unità di Crisi resta in costante contatto con le rappresentanze diplomatiche di Pechino, Calcutta e Kathmandu per fornire assistenza in caso di necessità.
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