Ambasciata Iran a Roma: "L'Italia chieda lo stop alla guerra prima di parlare di Hormuz"

Teheran replica alle preoccupazioni italiane sulla libera circolazione marittima: "L'insicurezza è il risultato dell'aggressione americano-sionista". Appello al governo per fermare il conflitto in Medio Oriente.

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Venerdì 03 Aprile 2026
Roma - 03 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Teheran replica alle preoccupazioni italiane sulla libera circolazione marittima: "L'insicurezza è il risultato dell'aggressione americano-sionista". Appello al governo per fermare il conflitto in Medio Oriente.

Sale la tensione diplomatica tra Roma e Teheran sulla gestione delle rotte marittime strategiche nel Golfo Persico.

Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo ufficiale X, l'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran in Italia ha risposto duramente alle recenti dichiarazioni sulle restrizioni al traffico nello Stretto di Hormuz, legando la riapertura del passaggio alla fine delle ostilità nella regione.

"Prima di parlare della riapertura dello stretto di Hormuz, l'Italia deve opporsi con fermezza alla palese violazione del Diritto Internazionale da parte degli aggressori americano-sionisti", si legge nella nota diplomatica, che sposta la responsabilità della crisi energetica globale sulle scelte strategiche di Washington e Tel Aviv.

La rappresentanza iraniana ha respinto le accuse di ostruzionismo, inquadrando le proprie azioni come una risposta alle dinamiche belliche in corso. "L'insicurezza nello stretto di Hormuz è il risultato diretto dell'aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista, non della legittima difesa dell'Iran", prosegue il post, ribadendo che la stabilità dell'area non può essere scissa dalla cessazione del conflitto.

Secondo Teheran, la preoccupazione delle cancellerie occidentali per l'approvvigionamento di materie prime dovrebbe tradursi in una pressione diplomatica più incisiva verso i Paesi coinvolti nelle operazioni militari contro l'Iran. Il messaggio si conclude con un invito esplicito rivolto al governo italiano affinché intervenga per una risoluzione definitiva della crisi mediorientale, indicata come l'unica via per normalizzare i mercati.

"Se siete preoccupati per la crisi globale dell'energia e dei fertilizzanti, costringete gli aggressori a porre fine completamente e definitivamente alla guerra, affinché la stabilità possa tornare nella regione", conclude l'ambasciata.

La posizione espressa conferma la linea dura del regime iraniano, che continua a utilizzare il controllo del braccio di mare tra il Golfo di Oman e il Golfo Persico come principale leva negoziale e di pressione internazionale a fronte del perdurare dei combattimenti scoppiati a fine febbraio.


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