
- Prima Notizia 24
- Milano - Venerdì 4 Settembre 2026
Armi da guerra nascoste nei boschi, quattro fermati per la sparatoria di Seriate (Bg)
L'indagine della Procura di Bergamo svela una faida per il controllo dello spaccio. Scoperti due depositi di fucili d'assalto tra il Milanese e il Novarese.
Armi da guerra avvolte nella plastica e sotterrate all'interno di aree boschive, a disposizione di una struttura criminale pronta a farvi ricorso per regolare i conti. È il quadro emerso dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Bergamo a seguito della sparatoria verificatasi lo scorso 21 giugno nei pressi del centro acquatico Aquamore di Seriate, le quali hanno portato all'esecuzione di quattro fermi nei confronti dei presunti responsabili.Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l'agguato si inserisce nel contesto di un acceso scontro tra fazioni rivali per il dominio delle piazze di spaccio della zona.
Le attività investigative hanno consentito di far luce anche su un precedente episodio avvenuto il 15 giugno a San Paolo d'Argon, dove una dozzina di uomini a volto coperto e armati di fucili d'assalto Kalashnikov era sbucata dalla boscaglia per poi fare dileguare le proprie tracce a bordo di tre automobili.
I successivi accertamenti sul territorio hanno guidato le forze dell'ordine all'individuazione di un primo deposito sotterraneo collocato nei boschi tra i comuni di Vittuone e Cisliano, nel Milanese, al cui interno sono stati recuperati un Kalashnikov AK-47, un fucile d'assalto SIG 550, oltre cento proiettili e un quantitativo di sostanze stupefacenti. La prosecuzione delle ricerche ha poi permesso di portare alla luce un secondo arsenale della banda, occultato con le medesime modalità nella vegetazione di Oleggio Castello, in provincia di Novara.
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