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  • Roma - Venerdì 4 Settembre 2026

Roma-Atalanta, Gasperini sfida il suo passato: «Per sentirmi vivo, Roma è stata il massimo»

Il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida dell’Olimpico: «Sarà una prova di forza e di valore». Dybala da valutare, Ndicka verso il recupero. E sul gruppo: «Sono innamorato di questa squadra, qui c’è un ambiente molto sano».

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di Maurizio Pizzuto

Non può essere una partita come tutte le altre. Gian Piero Gasperini ritrova l’Atalanta, il club con il quale ha costruito nove anni di successi e una delle pagine più importanti della sua carriera. Ma alla vigilia della sfida dell’Olimpico il tecnico guarda soprattutto alla sua Roma e a quello che considera un primo vero esame di alto livello della stagione.

«Più che una prova di maturità, perché questa squadra ha già dimostrato di averne, sarà una prova di forza e di valore», spiega Gasperini. Il calendario metterà presto i giallorossi davanti a molte delle grandi del campionato, oltre agli impegni di Champions League. Per questo l’Atalanta rappresenta un passaggio importante: «Incontriamo una squadra di assoluto valore, partita bene. È una gara che vale l’Europa che conta».

Una sfida particolare soprattutto per l’allenatore, inevitabilmente chiamato a fare i conti con il proprio passato. Gasperini non rinnega nulla dell’esperienza bergamasca, ma rivendica la scelta compiuta quando ha deciso di accettare la panchina della Roma.

«Sono arrivato qui dopo nove anni di grandi soddisfazioni e di grande integrazione con la città e con l’ambiente. Non è stata una scelta facile, ma sono felice di averla fatta. Non c’erano più le condizioni. Per risentirmi vivo, la piazza di Roma è stata il massimo: ti motiva, ti stimola».

Parole che raccontano quanto il rapporto tra Gasperini e l’ambiente giallorosso sia diventato rapidamente profondo. Il tecnico non lo nasconde quando gli viene chiesto se sia ormai “innamorato” della sua squadra.

«È vero, è così. Questo è un ambiente dove hai piacere a venire. Non ci sono screzi e vedere con quanto piacere i giocatori si allenino, nonostante il caldo e la fatica, è straordinario. Il nostro è un ambiente molto sano».

Sul fronte della formazione, gli occhi sono soprattutto puntati su Paulo Dybala. Gli esami non hanno evidenziato problemi particolari, ma Gasperini non intende correre rischi: «L’importante è che lui si senta sicuro e tranquillo. Avremo tre gare questa settimana, tutte importanti, e bisogna essere al meglio».

Segnali positivi invece per Evan Ndicka, che dovrebbe essere a disposizione, mentre per Lorenzo Pellegrini servirà ancora pazienza: il centrocampista ha ripreso parzialmente il lavoro con il gruppo e il rientro potrebbe arrivare contro l’Inter o dopo la sosta.

Gasperini promuove anche la crescita dei giovani e, soprattutto, rifiuta una divisione rigida tra titolari e riserve. Con una stagione così lunga e un calendario fitto, per l’allenatore conterà l’intero organico: «Giochiamo in sedici e le partite sono tante. Non fate distinzioni tra chi parte dall’inizio e chi entra dopo, perché alla fine il minutaggio sarà simile per tutti».

Parole importanti anche per Pisilli, definito «molto avanti» nel suo percorso di crescita, mentre Mora viene indicato come un talento con ancora ampi margini di miglioramento. E per Donyell Malen, già protagonista in questo avvio di stagione, Gasperini scherza sull’unico fondamentale ancora da aggiungere al repertorio: il gol di testa.

Sul mercato, invece, il tecnico non sembra attendersi sorprese dalla lista degli svincolati. E anche per Salah-Eddine la posizione appare definita: il giocatore non rientra nei piani tecnici della Roma.

C’è spazio anche per Francesco Totti e per la cena annunciata con l’ex capitano. Gasperini allontana qualsiasi lettura legata a possibili incarichi futuri: «Non c’è un secondo fine. Mi sento libero di frequentare persone che mi danno conoscenze, emozioni o con le quali sto bene».

Poi di nuovo il campo. E soprattutto l’Atalanta. Gasperini conosce bene il valore della sua ex squadra, ulteriormente rinforzata sul mercato, e riconosce la qualità del lavoro di Maurizio Sarri. Ma all’Olimpico vuole misurare soprattutto la Roma.

Perché dietro l'incrocio con il passato c’è una partita che può già raccontare qualcosa sul futuro dei giallorossi. Gasperini ha voltato pagina, Roma gli ha restituito nuovi stimoli e ora chiede alla sua squadra di dimostrare, contro una delle grandi del campionato, quanto può davvero essere ambiziosa.

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